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LA SANTA INQUISIZIONE E GLI ACCADIMENTI DI MILANO

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Alessandro Manzoni così descrisse la sua metafora sui capponi che Renzo portava all’avvocato Azzeccagarbugli: “Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all’in giù, nella mano d’un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l’alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra,” Mentre Guy de Maupassant chiosava che: “Era uno di quegli uomini politici senza un suo volto preciso, senza convinzioni proprie, senza grandi mezzi, senza ardimento e senza una seria preparazione………” Entrambi Manzoni e Guy de Maupassant fotografarono, da veggenti, i politici della seconda repubblica italiana.
La resa incondizionata della politica la si ha in questi giorni sulle presunte vicende urbanistiche di Milano in cui l’ardimentosa procura milanese cerca di rinverdire i fasti dei primi anni’90. Ovviamente stampa, tv e radio si sono buttate sul pezzo ignorando e spesso trascurando fatti di dimensione mondiale. Il capo fila è un quotidiano che ieri, 18 luglio, si supera e riporta tutto all’esigenza degli show mediatici affermando che “Il Pm conservatore ha rilanciato la procura meneghina”, avete letto bene: rilanciato, come fosse uno spettacolo che languiva.
Ovviamente i capponi di ciò non si accorgono impegnati come sono a beccarsi l’uno con l’altro senza capire che prima gli uni e poi gli altri si alternano da 30 anni nei ruoli in scena. Una volta sono ghigliottinari e l’altra sono ghigliottinati. Anche stavolta, pur se proibito dalle leggi, sono i giornali ad informare il Sindaco Sala che è iscritto nel registro degli indagati oltre a pubblicare interi stralci di intercettazioni e brani delle ordinanze. Uno spettacolo pessimo che si ripete all’infinito per cui oggi a Milano, poco fa a Bari, prima ancora a Torino, a Genova e via dicendo per cui il potere politico, inesistente ed inconsistente, viene totalmente sostituito da quello giudiziario.
E gli italioti applaudono a cotanto fare perché sono stati convinti che l’unica verità è quella giudiziaria. Un falso che è stato iniettato nelle teste con la complicità assoluta di media, dei comunicatori, delle università e di quant’altri hanno girato la testa dall’altra parte. Eppure, una domanda i residenti dello stivale se la dovrebbero porre: “Come mai queste continue inchieste e processi altrove nel mondo non avvengono?”. Per esigenza professionale di vera e pura informazione sono molti anni che seguo solo i media stranieri con pochissime eccezioni di casa. L’anno scorso, dopo aver speso 1 miliardo e 400 milioni di euro per bonificare la Senna, si constatò il totale fallimento dell’operazione. Nessuna Procura d’oltralpe aprì “fascicoli” e poche settimane fa la politica ha riabilitato il fiume di Parigi.
Stessa cosa avviene negli USA dove diluvi ed uragani distruggono ed uccidono e anche lì nessun procuratore va alla ricerca di un colpevole da bruciare sul rogo della dilapidazione mediatica. Sia ben chiaro che la politica tutta aveva approvato all’unanimità la legge “Salva Milano” probabilmente per liberare la città da eventuali incursioni della magistratura meneghina che, come molte altre e come i tribunali della Santa Inquisizione, mette becco ovunque si cerchi di rilanciare questo Paese in coma trentennale che lo ha portato alla quasi estinzione. Il “populismo penale” ormai ha pervaso tutto per cui, oltre alle migliaia di comitati contro, qualsiasi progetto di crescita ed investimenti viene quasi sempre bloccato dalla procura di turno.
A Londra, a Parigi, a New York ed in tutte le città dell’occidente se si riscontra l’esigenza di fare una strada sopraelevata la si fa e basta. Qui da noi subito sorge il comitato di turno che si oppone per il semplice fatto che la “cimice” locale sparirà per l’uso del cemento e che sollecita, col solito esposto del sinistrese sinistrato di turno, la locale procura. In Italia non c’è mai stata la seconda Repubblica, bensì la Repubblica delle Procure con buona pace alla crescita senza la quale non si fa geopolitica che ci consentirebbe di dire la nostra nel mondo con buoni benefici.
Per cui da un lato abbiamo i “comitati che vogliono salvare il mondo” e dall’altro il tribunale della Santa Inquisizione che, come ricorderete, nel 1252, con la bolla papale “Ad extirpanda” indirizzata ai podestà di Lombardia, Romagna e Marca Trevigiana, Innocenzo IV autorizzò l’uso della tortura perché gli eretici già ritenuti colpevoli dopo un interrogatorio con l’autorità religiosa rendessero all’autorità civile un’aperta confessione e indicassero altri eretici.

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  • Redazione

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