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MIGRANTI, LE SOLITE VALUTAZIONI GIURIDICHE CREATIVE

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Il fermo delle navi delle ONG (autoproclamatasi salvatori dei migranti che i gommoni ed i barconi degli “scafisti” raggiungono per stiparle di migrati da portare quasi esclusivamente in Italia) se disattendono le istruzioni, e se diventano “bus” con percorsi a fermate su rotte indirette, per imbarcare migranti in più punti, è atto lecito.
L’ha stabilito la Consulta, sottraendo un altro espediente per alimentare il traffico d’esseri umani nel Mediterraneo.
Sembra che il disagio sociale sia diventato in Italia uno strumento per alimentare una diabolica strategia politca.
Ancora una volta, però, quelle marce indietro e quei ricorsi imposte e accolti dalla magistratura non trova appigli legali o costituzionali.
Il sospetto che, dietro a ciò che si fa passare come interventi umanitari, in verità serva ad alimentare un traffico d’esseri umani, ha invece spesso trovato conferme negli altissimi costi delle traghettate.
Il diritto e la legalità sono spesso colpevolmente ignorati e troppe volte sembra che la criminalità (finalizzata anche alla rifusione dei costi sempre più alti delle traghettate) sia tollerata per essere inquadrata in una visione ideologica della lotta politica in Italia.

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