Home Opinioni POLITICA, LO SPIRITO CRISTIANO LAICO E’ ANCORA ATTUALE

POLITICA, LO SPIRITO CRISTIANO LAICO E’ ANCORA ATTUALE

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Rileggendo pagine della Resistenza dei cattolici mi convinco che si dovrebbe ripartire da quell’humus religioso e politico. È un fatto che il ripudio del nazifascismo e della guerra ha un forte connotato religioso. Ho letto una frase significativa dell’Aldo Moro del 1940: la lotta è una tristissima cosa che rompe la divina unita’ dell’amore. È significativo che proprio agli inizi della guerra diversi religiosi, parroci ad esempio, espressero senza remore il ripudio della guerra mentre ancora non si era entrati in un clima da Resistenza.
 
E c’è di più: gran parte dei cattolici che aderirono alla Resistenza non imbracciarono le armi ma si dedicarono con rischio della vita a convincere le coscienze ed ancor di più a preparare il dopo: libertà, giustizia sociale e repubblica. Ed in questo sforzo rientrava anche nelle ore buie della clandestinità la recita del Rosario. Dove è finita questa caratteristica laica dei cattolici che si professano pacifisti?
 
Dove sono nel magma politico di oggi i cattolici che rifiutano di stare accucciati all’ombra di clan che si professano progressisti a parole ed invece con coraggio ripropongono identità che sono il frutto di un nuovo pensiero culturale e politico sorretto da uno spirito religioso e solidale? I cristiani di allora furono imprigionati, uccisi, perseguitati, ma da cristiani costruirono le basi per dialogare con le altre culture, affermare una nuova stagione democratica, allevare classe dirigente pronta a ricostruire. E lo fecero ”peccando” ovvero disobbedendo.
 
Dove è finito questo comportamento, dove è finito questo costume, dove è finita questa affermazione di identità che non era affatto unanimistica ma pluralista, decisa nel confronto e nel dissenso come quando una minoranza di cattolici nella Dc si batterono per la Republica fino a convincere De Gasperi a scegliere. Oggi non si tratta di tornare ad espressioni politiche univoche che neppure la Chiesa vuole ma di non sostare sui predellini della politica.
 
Perché’ altrimenti si rischia di rimanere impotenti. Guardiamo cosa avviene nel mondo: un Trump che si ritiene un …unto del Signore mentre nello stesso periodo nel mondo si presentano addirittura forme teocratiche di autoritarismi come avviene in Russia dove l’autocrazia ed il potere religioso si uniscono e soffocano ogni opposizione alla guerra e alla libertà interna ed esterna.
 
Perché’ la Russia di Putin non è’ solo autocratica ma anche “teocratica” quando serve per giustificare il suo espansionismo. Ed è possibile questa sottomissione al potere politico se ci si adegua ad un conformismo che non ha nulla di religioso. Esempi c’è ne sono: il riformismo socialista rispettoso del ruolo dell’umanesimo Cristiano che condusse al Concordato stipulato dal governo Craxi con la Santa Sede e prima ancora con il richiamo alle radici cristiane dell’Europa di pari dignità con il socialismo nel documento di Bad a Godesberg.
 

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