
In Europa, da tempo presidiata da cooptati ottimati scollegati dal tempo dell’attuale realtà geopolitica, si impone a tutti una domanda: a che gioco stiamo giocando; come queste regole del gioco sono collegate ad un sistema democratico e produttivo ?
Come punto di partenza serve poi pure una riflessione seria sul presente, sul passato e su quale quale futuro.
Sono i fatti che, più che mai, c’è lo impongono.
La stessa modalità di informazione para-terroristica della Lagarde, responsabile della Bce, andrebbe subito denunciata per superficialità sulla lotta all’inflazione. Ai tempi di Maria Antonietta sarebbe stata ghigliottinata in tempo reale.
Colpevolizza le imprese, inducendole di fatto a trasferirsi all’estero.
Parlare in anticipo al mondo dell’informazione su notizie strategiche come l’aumento dei tassi di interesse per il futuro a breve è insider trading. Ci dice qualcosa ?
Si può ben dire che in Europa c’è un gruppo di pazzi al comando di un sistema finanziario che va nella direzione di creare povertà strutturale e in contemporanea incentivare tempi di guerra .
Difficile non collocare in questo vento folle anche azioni e fatti concreti, a partire dalla gestione dell’era della pandemia e dichiarazioni di continuo sostegno di Mario Draghi alla politica di queste due matte che operano nei vertici istituzionali della UE.
Lagarde e Ursula cooptate e spregiudicate ogni oltre limite, stanno producendo danni storici incalcolabili.
Le prime reazioni nella periferia dei Paesi europei producono effetti verso logiche politiche che tendono a rilanciare tempi bui autoritari: osservare l’esperienza devastante di cosa sta per succedere in Germania con il risveglio di movimenti nella tradizione nazista anche nelle urne dove si è ultimamente votato .
Fare operazioni come quelle della Ursula e Lagarde vuol dire colpire cinicamente salari pensioni e investimenti produttivi case e servizi di pubblica utilità e abbattere gli ultimi simboli del welfare socialdemocratico utilizzando il pretesto dell’ambiente.
A pensare che Mario Draghi l’illuminata intelligenza di questa linea politica avventuristica, avrebbe potuto essere il Presidente della Repubblica italiana mi vengono i brividi.
Quello che vien da pensare, ancora con più radicalità, è che più che mai oggi serva per recuperare una visione politica strategica su quale debba essere il futuro democratico di un Europa federale, emarginando questa “banda di ottimati cooptati “avventurieri, sostenuti da un mondo anche della stampa ormai alla deriva, senza più un barlume decente di credibilità .





