
Come non pensare che in certi casi la realtà supera la fantasia.
Accade che il presidente della Fondazione Meyer di Firenze, Marco Carrai, sia anche console onorario di Israele.
La cosa non dovrebbe avere nessun significato, ma nel paese di Pulcinella, può accadere anche che i 5 Stelle non abbiano altro da fare che far emergere il loro DNA giustizialista, chiedendo con un question time, depositato presso il Consiglio regionale della Toscana, le dimissioni dell’imprenditore perchè console onorario di Israele, dalla presidenza della Fondazione Mayer, per di più supportata dal punto di vista “politico” da diverse sigle appartenenti all’area pro-pal, come pure da Alleanza Verdi e Sinistra e dai sindaci di Calenzano e Sesto Fiorentino.
Non sono mancate, è il caso di dire fortunatamente, le proteste di numerosi cittadini, alle quali non possiamo non unirci idealmente, formulate contro le cennate richieste di dimissioni, allorché molti cittadini fiorentini, tra intellettuali, professionisti e rappresentanti della società civile, hanno sottoscritto un appello di solidarietà nei confronti di Marco Carrai.
Peraltro la querelle riguardante Carrai è stata già precedentementeLe prime richieste di dimissioni erano partite a gennaio 2024, con una raccolta firme e lo scorso giugno taluni contestatori avevano cercato addirittura di interrompere un momento assembleare della Fondazione Mayer.
Pur volendo considerare che la problematica israeliana e palestinese possa essere una tematica divisiva, non si riesce a comprendere cosa possa entrarci una istituzione sanitaria, la quale dovrebbero rimanere estranea alle polemiche politiche, per di più di natura internazionale.
Diverso sarebbe stato qualora Carrai avesse svolto in modo inadeguato il suo ruolo, ma a quanto consta lo stesso svolge il suo ruolo in modo pienamente adeguato.
Premetto he non conosco Carrai, è non ho qualsivoglia rapporto anche indiretto con lo stesso, ma a questo punto come non condividere il comunicato di molti cittadini nel quale si sostiene che:


Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


