Home Opinioni PER ACQUISIRE I VOTI BISOGNA TORNARE ALLA POLITICA, NON ALLA PROPAGANDA

PER ACQUISIRE I VOTI BISOGNA TORNARE ALLA POLITICA, NON ALLA PROPAGANDA

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L’opposizione ora sostiene di aver ottenuto con i referendum, diversi fra di loro ed alcuni a matrice prevalente Cgil, e senza quorum, più voti di quelli ottenuti dalla Meloni alle politiche. Ecco il calibro politico di quelli che dovrebbero rappresentare una speranza di svolta in Italia: mischiano le pere con le mele e si assolvono come fanno di solito evitando lo scoglio di una severa analisi sui loro inutili comportamenti a partite dallo strombazzato …sfratto alla Meloni.
Sfratto che neppure con un successo di referendum ci sarebbe stato: la maggioranza dipende da Fratelli d’Italia, i suoi componenti possono distinguersi ma non di certo dividersi. Ed anche i problemi avanzati con i referendum difficilmente avrebbero imboccato la strada di un confronto costruttivo.
Si dimentica intanto che in Italia il malcontento c’è ed e‘ diffuso ma orfano di una politica che unisca contestazione e proposta politica.
Landini dice che c’è crisi democratica, a me sembra che ci sia invece una evidente e pericolosa notte della politica.
La dimostrazione e‘ che la partecipazione non la crei con gli slogan e i sottintesi (via il Governo, poi si vede…) perché gli italiani saranno pure disaffezionati ma non micchi.
Il risultato che dovrebbe aprire gli occhi di questi personaggi, più adatti ad un palcoscenico da operetta che ad un tavolo di confronto, dove sparigliare le carte con una visione di futuro convincente, è quello ad esempio sulla cittadinanza (al quesito ho dato il mio si’): quasi il 40% di no, un disastro umiliante che dimostra come le urlate non incantano nessuno ed in questo caso è mancata sia una vera proposta politica della opposizione sulla sicurezza (altro che stracciarsi le vesti per le …grida Meloniane) che su un percorso credibile di integrazione concreta e reale degli stranieri.
In realtà le opposizioni non hanno perso, hanno dimostrato ancora una volta una incapacità devastante, a mio modesto avviso, di far politica.
Lo sfratto dovrebbe essere dato ai loro capi clan per ricominciare. Perché il disagio sociale esiste e persiste e nessuno finora trova il modo di rappresentarlo nel contesto politico davvero con scelte capaci di riassorbirlo.
Forse qualche spunto potrebbe giungere dal mondo cattolico, se si libera del triste complesso di inferiorità nei confronti del post comunismo e dei salotti elitari. Ma ci vuole tempo. Continuo a pensare che non basta affrontare i problemi quotidiani pur essenziali, ma occorre tornare al senso smarrito del valore della politica. Sarebbe utile per il mondo cattolico, che resta pur vitale, magari con una nuova Camaldoli, o forse una nuova Vallombrosa aclista alla Labor, come pure per la sinistra una nuova Bad Godesberg che recuperi l’idealità socialista e il riformismo da terzo millennio di cui parla per ora solo il…Papa.
Ma i tempi lunghi sono in questo caso persino una utopia. Si continuera’ come prima, peggio di prima.

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