
di Giuseppe Augieri
Boccia (Pd): “Se andranno a votare in 12 milioni, sfratto al governo”. “Basta 1 voto in più per mandarla via”. E Schlein ci mette il contorno di isteriche affermazioni: non so come altro chiamarle. Ma il tempo è galantuomo. Chi non riesce a fare politica senza dire castronerie, alla fine resta nudo, esce allo scoperto. E tutta una politica di menzogne viene a galla.
Confermato: il referendum non è su alcune leggi da abrogare ma un test sulla popolarità del governo.
Confermato: il referendum è un confronto maggioranza–opposizione il cui vero obiettivo è vedere quanti vanno a votare.
Confermato: al di là della Costituzione – e forse contro – ci si è inventato un nuovo referendum non abrogativo e né confermativo e neanche costituzionale, ma elettorale!
Confermato: c’è un vuoto talmente profondo nelle proposte e nella politica di opposizione che è meglio viaggiare richiamando giudizi sulla antipatia o simpatia per alcuni leader.
Confermato: neanche sotto tortura, per il PD e soci è possibile dire una cosa seria: lo sfratto – o anche solo l’avviso – chi lo fa? Il buon Mattarella certo no. Qual è l’atto costituzionale che prevede che la sfiducia al Governo avvenga “nelle piazze”?
In concreto, oltre a qualche altra sceneggiata nelle aule Parlamentari, quelle stesse che hanno visto ben altre figure e ben altri livelli di confronto, che cosa si pensa di fare?
Solo un po’ di odio in più, temo. In ogni caso niente. Diversamente avrei qualche dubbio sulla mia decisione di astensione. Ed invece….
Confermato: non andrò a votare. Degli emuli di Grillo non so che farmene. Rispetto chi andrà alle urne, ma non posso condividere il tentativo, certamente dignitoso e perciò rispettabile, di rendere seria una farsa. Che tende a diventare dramma.
Sarà che sono molto meno ottimista di amici e compagni.
Auguri a chi vincerà.
NDR Peraltro alcune norme da abrogare sono state introdotte da qualcuno dell’attuale opposizione





