
di sergio Pizzolante
Le piazze effetto Serra
La sinistra post comunista, mista alla sinistra cattolica e a quella ricca che si “emoziona alle feste popolari”, come diceva Gaber, non cambia mai. Mai.
C’è sempre un effetto Serra.
Qualcosa di artificiale.
Qualcosa che cresce nelle serre, coltivata dentro una bolla di plastica, dentro tendoni sintetici, per la manipolazione del prodotto, per qualcosa che cresce in maniera diversa dalla realtà dell’aria aperta.
Un mondo a parte.
Dove puoi far crescere cose fuori dal tempo e dal reale. Pronte per tutte le tavole e per ogni uso e per ogni stagione.
Spiego.
Il mondo reale dice che la Russia bombarda da tre anni un Paese europeo, che vuol stare con l’Europa, con noi. Vuole difendersi, non vuole diventare russo, subisce l’orrore di bambini ucraini sottratti alle proprie famiglie per farli diventare russi, per odiare la propria madre.
Quindi lo aiutiamo a fare quello che vuol fare? Difendersi!
Il mondo reale dice che la Russia è un Paese canaglia, che minaccia l’Europa, le democrazie, l’Occidente, con adesso anche un alleato traditore dell’Occidente, Trump, che mentre Putin attacca gli dà ragione e mette anche i dazi contro chi è attaccato e non contro chi attacca.
Una cosa idiota dicono.
Una cosa sbagliata. Dico.
Bene. Questa è la realtà. Chi non la vede è cieco.
E invece che succede dentro la Serra artificiale della sinistra all’Italiana?
Che invece non succede dentro la sinistra europea? Di derivazione non comunista, come ha detto Hollande.
Si dice no, non più, agli aiuti militari a chi si vuol difendere. Agenda Schlein.
Si dice no al riarmo europeo, che è il cemento col quale difendersi dai dittatori e dai traditori.
Cemento rafforzato e rapido per costruire l’Europa politica.
Si dice no con piazze dal pensiero artificiale che vogliono l’Europa hippy, come ha detto la Premier, che ringrazia. Perché questo livello della sinistra fa sembrare più alta del reale anche la destra.
Vogliono l’Europa che porge le spalle alla realtà.
Cioè nessuna Europa.
Piazze effetto Serra, che cercano “ponti” con i Conti, con le piazze del disonore, come ha detto Chicco Testa.





