
”Je suis Marine’. Lo ha scritto il primo ministro ungherese Viktor Orban, il quale ha espresso la sua solidarietà a Marine Le Pen dopo la condanna del tribunale francese che la esclude dalla corsa all’Eliseo.
”Je suis Marine’ è il motto che sta, da ieri, sulla bandiera di chi si oppone alla dittatura distopica dell’Unione Europea. Dittatura che ha deciso di suicidarsi a Parigi e che vedrà molti soggetti politici opporsi alla dichiarazione di guerra alla democrazia che Parigi, a nome e per conto di Bruxelles, ha attivato, prima in Romania e ora, con più gravi conseguenze a Parigi.
Dopo quanto è accaduto in Romania si era capito che l’Unione Europea, ormai dittatura distopica, si avviava al suicidio. Ora il suicidio è stato dichiarato assieme ad una dichiarazione di guerra alla democrazia.
E che la condanna di Marine Le Pen sia una dichiarazione di guerra lo ha reso esplicito il commento di Matteo Salvini: “Quella contro Marine Le Pen è una dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles, in un momento in cui le pulsioni belliche di Von der Leyen e Macron sono spaventose“.
Jordan Bardella, delfino della Le Pen, ha dichiarato: «Oggi non è solo Marine Le Pen che viene ingiustamente condannata. Ma è la democrazia francese che viene giustiziata».
Rimane da capire come possa il partito dei conservatori ECR continuare a sostenere una situazione del genere e rimane da capire se non sia il caso di separare nettamente ogni responsabilità nei confronti di una situazione ormai insostenibile.
Se si deve decidere se stare con gli Usa di Trump e di Vance o con la dittatura distopica di un mostro burocratico che non tollera più la democrazia, è necessario scegliere. Un atteggiamento mediatorio non è più possibile.
Condannato a finire potrebbe essere da ieri il Governo francese di François Bayrou, rimasto in vita in questi mesi anche grazie al sostegno esterno di Le Pen e dei suoi 120 deputati.
E’ sempre più evidente cha siamo arrivati all’ultimo atto della dittatura europea e di chi si è mosso sino ad ora dietro le quinte.
Dietro la politica green e climatica, giusto per fare un esempio, c’erano e ci sono gli interessi della City di Londra che intermedia i certificati verdi.
I Certificati Verdi (CV) sono titoli negoziabili, rilasciati dal GSE in misura proporzionale all’energia prodotta da un impianto qualificato IAFR (impianto alimentato da fonti rinnovabili), entrato in esercizio entro il 31 dicembre 2012 (come previsto dal D. lgs. 28/2011). I CV sono rilasciati in numero variabile a seconda del tipo di fonte rinnovabile e di intervento impiantistico realizzato (nuova costruzione, riattivazione, potenziamento e rifacimento).Il meccanismo dei Certificati Verdi si basa sull’obbligo, posto dalla normativa a carico dei produttori e degli importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili, di immettere annualmente nel sistema elettrico nazionale una quota minima di elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. I CV hanno validità pari a 3 anni, terminato il periodo di validità i titoli non sono più negoziabili o ritirabili da parte del GSE.
I Certificati Verdi servono a chi inquina ad acquistare la patente di non inquinatore. Dietro le quinte si muoveva la finanza europea e non solo.
Lo stesso dicasi oggi per le armi. Fallito di fatto il green la finanza si rivolge all’armiero e, guarda caso, a guidare il ricorso alle armi troviamo l’asse franco tedesco, integrato da Londra e propagandato dalla Commissione Europea.
Il gioco è scoperto e mette a nudo una deriva dittatoriale che, essendo uscita allo scoperto, non può che essere alla disperazione e indotta al suicidio.
In Romania, con argomentazioni pretestuose, si è impedito a Calin Georgescu, candidato alle elezioni non gradito a Bruxelles, di partecipare alla competizione elettorale.
In un’interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000414/2025
rivolta alla Commissione, in base all’Articolo 144 del regolamento, alcuni deputati hanno scritto: “Il 9 gennaio 2025, in occasione di un’intervista rilasciata all’emittente francese RMC, l’ex commissario europeo Thierry Breton ha lasciato intendere che l’Unione europea avrebbe svolto un ruolo nel procedimento giudiziario che ha portato all’annullamento delle elezioni presidenziali in Romania. L’ex commissario ha aggiunto che l’UE potrebbe prendere in considerazione un intervento analogo in Germania, in particolare se l’AfD vincesse le elezioni, in ragione delle preoccupazioni legate a possibili ingerenze straniere, specialmente da parte di Elon Musk. Tali dichiarazioni sollevano interrogativi sull’impegno dell’UE rispetto ai principi democratici e alla sovranità degli Stati membri”.
Interrogativi che diventano una domanda gigantesca dopo l’esclusione per via giudiziaria di Marine Le Pen dalla corsa all’Eliseo.
Marine Le Pen e otto eurodeputati sono stati infatti giudicati colpevoli di appropriazione indebita di fondi pubblici. Lo rende noto il tribunale di Parigi dove oggi 31 marzo si è svolta l’udienza nei confronti di Le Pen e di altri 23 esponenti del Rassemblement National.
Le Pen è stata quindi condannata a 4 anni di carcere e a cinque di ineleggibilità, la decisione è stata comunicata dal presidente del Tribunale di Parigi Bénédicte de Perthuis. Stessa condanna per gli altri coimputati eletti, precisa il Tribunale. La leader di Rn è stata dichiarata ineleggibile dal tribunale di Parigi, interrompendo così la sua corsa alle Presidenziali francesi.
L’accusa si basa su un castello di carte che lascia il tempo che trova, in quanto i deputati francesi avrebbero utilizzato fondi europei di loro pertinenza per attività politiche in Francia.
Si è avverata la profezia di J.D.Vance dichiarata a Monaco: “Se avete paura dei vostri elettori, l’America non può fare nulla per voi, né voi potete fare qualcosa per il popolo americano che mi ha eletto e che ha eletto il Presidente Trump. Avete bisogno di mandati democratici per realizzare qualcosa di valido nei prossimi anni. Non abbiamo imparato nulla? Che i mandati sottili producono risultati instabili. Ma c’è così tanto valore che può essere realizzato con il tipo di mandato democratico che penso deriverà dall’essere più sensibili alle voci dei vostri cittadini. Se volete godere di economie competitive, se volete godere di energia a prezzi accessibili e di catene di approvvigionamento sicure, allora avete bisogno di mandati per governare perché dovete fare scelte difficili per godere di tutte queste cose. E naturalmente in America lo sappiamo bene. Non si può ottenere un mandato democratico censurando gli oppositori o mettendoli in prigione, che si tratti del leader dell’opposizione, di un umile cristiano che prega a casa sua o di un giornalista che cerca di riportare le notizie. Né si può ottenere un mandato ignorando il proprio elettorato di base su questioni quali chi può far parte della nostra società condivisa”.
Questa è l’Unione Europea che si è suicidata a Parigi, seguendo le linee tracciate da Thierry Breton
La condanna di ineleggibilità per Marine Le Pen non cambia le carte del futuro francese.
Alla vigilia della sentenza, ieri, Le Pen aveva per la prima volta dichiarato che Jordan Bardella ha “la capacità per ricoprire l’incarico di presidente della Repubblica”. Come riferito da Bfmtv, Le Pen ha detto che “quando si raggiunge il livello di Jordan Bardella alla sua età, non c’è motivo di privarsi di un’ambizione che potrebbe superare la sua attuale”.
La condanna avrà delle conseguenze sulla credibilità della magistratura francese e, probabilmente, darà maggiore sostegno al partito della Le Pen da parte dell’elettorato.
Quanto sta avvenendo in Europa pone la domanda sul nazismo presente intus et in cute nel Vecchio Continente. Un nazismo mai morto davvero, ma riciclato.
Inutile cercare i nazisti nella destra politica europea che concorre democraticamente alle elezioni.
Sarebbe interessante che si cominciasse a ripassare operazioni riguardanti la grande fuga dei cervelli nazisti, che in terra sovietica assunse il nome di operazione Osoaviakhim e negli Stati Uniti operazione Paperclip.
Paperclip è il nome con il quale si fa riferimento ad un’operazione segreta, esperita congiuntamente da JIOA e CIC – tra i predecessori della Central Intelligence Agency – e che, tra il 1945 e il 1959, avrebbe comportato il trasferimento nei laboratori militari a stelle e strisce di circa 1.500-2.000 scienziati nazisti.
Scrive in proposito Guido Calderon (I segreti del IV Reich, Newton e Compton: “Il rapido cambio di strategia, conosciuto dagli apparati dello spionaggio occidentale fin dal debutto della Guerra fredda, avrebbe così contemplato in molti casi anche il reclutamento di ex nazisti, ufficiali dei servizi segreti del Terzo Reich come di SS e Gestapo, comprese figure che avevano svolto ruoli di primo piano nella Soluzione finale o nel massacro della popolazione civile dei Paesi occupati, utilizzati, in virtù delle loro precedenti esperienze, nella nuova veste di “combattenti anticomunisti”, stavolta non più al servizio del fascismo, bensì delle democrazie occidentali”.
“Esemplare – continua Calderon – da questo punto di vista sarà la vicenda di Paul Dickopf, un nazista convinto che – dopo aver fatto parte della Kripo, la polizia criminale, ed essere stato ufficiale dei servizi segreti delle SS, l’SD, durante il regime hitleriano – diverrà nel dopoguerra uno degli uomini di punta del Bundeskriminalamt, l’Ufficio centrale delle forze dell’ordine tedesche istituito nel 1951 e, in seguito, presidente dell’Interpol tra il 1968 e il 1972: si trattava della struttura che riuniva fin dagli anni Venti le polizie d’Europa e che, dal 1938 alla fine del conflitto, era finita sotto il controllo del Reich, partecipando anche all’arresto di numerosi ebrei destinati alla deportazione nei lager. Tutto ciò, prima che emergessero le pesanti ombre del passato dell’uomo, che in ogni caso non sarà mai processato75. Inoltre, come riferirà Wiesenthal, «nel periodo in cui Dickopf fu presidente non ci si poteva attendere da lui alcun aiuto nella ricerca dei criminali nazisti»”.
Quanti Paul Dickopf sono esistiti in Europa dal 1945 in poi? Quanti loro adepti travestiti da liberali e da democratici si sono acquattati nelle strutture degli Stati del Vecchio Continente?
Domande che hanno ormai un senso, quando si vede che la democrazia viene negata, le elezioni libere distrutte, la propaganda alla Goebbels impadronirsi dei media per creare paura, angoscia continua ansia.
Cosa accade nel Regno Unito, patria delle teorie eugenetiche?
Lasciamo ancora la parola a Vance: ““E forse la cosa più preoccupante è che guardo ai nostri carissimi amici, il Regno Unito, dove l’arretramento dei diriti di coscienza ha messo nel mirino le libertà fondamentali dei britannici religiosi, in particolare. Poco più di due anni fa, il governo britannico ha accusato Adam Smith-Connor, un fisioterapista di 51 anni e veterano dell’esercito, dell’atroce crimine di essersi fermato a 50 metri da una clinica abortista e di aver pregato in silenzio per 3 minuti. Senza ostacolare nessuno, senza interagire con nessuno, solo pregando in silenzio. E dopo che le forze dell’ordine britanniche lo hanno individuato e hanno chiesto di sapere per cosa stesse pregando, Adam ha risposto semplicemente: per il figlio non ancora nato che lui e la sua ex fidanzata avevano abortito anni prima. Ora, vorrei poter dire che si è trattato di un caso fortuito, un esempio unico e folle di una legge mal scritta che è stata promulgata contro una singola persona. Ma no, lo scorso ottobre, solo pochi mesi fa, il governo scozzese ha iniziato a distribuire lettere ai cittadini le cui case si trovavano all’interno delle cosiddette zone di accesso sicuro, avvertendoli che anche la preghiera privata all’interno delle loro case poteva costituire una violazione della legge. Naturalmente, il governo ha invitato i lettori a denunciare qualsiasi concittadino sospettato di essere colpevole di crimini di pensiero”.
Questa è l’Europa? Ora è tempo di scegliere decisamente, senza infingimenti e tentennamenti. L’Italia stia decisamente con gli Stati Uniti d’America e con i Paesi europei che rispettano la democrazia e non con quelli che della democrazia fanno strame.
Il nazismo mai scomparso riaffiora ora con violenza. E’ ora di una presa di posizione netta antinazista.





