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FACCIAMO VOTO DI VASTITÀ

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di Angelo Ciccarella

Siamo sommersi da notizie di politica, annunci di guerra, flebili speranze di pace, la finanza che muove tutto, scandali; notizie di cose morte che ammorbano la nostra anima, poiché riflettono soltanto l’effetto di cause che rimangono completamente ignorate dai media e dagli analisti.
Gli effetti sono cose esaurite, già morte, che non si possono né plasmare né cambiare. Tuttavia troppe persone si ostinano a vedere solo la realtà riflessa, non le cause che continuano ad agire sul piano della coscienza di ogni individuo.
Nessuno ha insegnato a vivere, eccetto Gesù. Egli ci ha ritagliato uno spazio strappato alla notte per darci la sacralità delle emozioni incontrate ogni giorno dietro i volti, le storie, dietro lo Spirito che le accende.
Ma gli uomini benpensanti di 2000 anni fa hanno pensato bene di ucciderlo e manipolare il Suo messaggio. E gli stessi benpensanti d’oggi lo stanno facendo ancora, con accanimento e con la stessa ignoranza. Ma Lui ha vinto la morte, ecco perché è ancora oggi perseguitato.
Non c’è dubbio, qualcuno trama nell’ombra, e non sa che sta abbattendo il ponte che lo sorregge.
Gli psicologi, nel loro auto-inganno, forniscono inutili stampelle. Ma fino a quando? Gesù insegnava a vivere con semplicità e candore, pur mettendoci in guardia sulle manovre dell’oscuro potere che governa il mondo.
Oscuro potere che tutt’ora opera quasi indisturbato e abita i palazzi da dove i suoi servi promulgano norme che uccidono l’anima prima ancora che il corpo.
Come ci si difende dalle trame? L’unica rivoluzione efficace è oggi quella della coscienza. Un cambiamento di fase. L’occidente si unisce all’Oriente attraverso Gesù. Per ricevere il pensiero vivente di Cristo basterebbe il silenzio, eliminando il rumore di fondo prodotto dai mercanti di luce e dai magliari dell’occulto.
L’Umanità si dilata e pesa sulla Terra, e presto tornerà la siccità, le carestie, i flagelli di biblica memoria. Ma non è il modello di sviluppo a condannarci. Sono le nostre anime dilacerate a corrompere i quattro elementi e il quinto, l’etere, a subire la frammentazione.
Dobbiamo re-imparare il valore dello sguardo, avvicinandoci a contemplare la Bellezza ovunque si trovi. Cecità morale e indifferenza permettono ai mostri di uscire dalle fogne e inquinare il senso di meraviglia dei bambini.
Ma dove sono le donne e gli uomini che, nonostante gli inganni della mente e i falsi profeti, si lasciano ancora guidare da Dio? Dov’è finito il timor di Dio? Chi osserva ancora i Suoi precetti?
 

 

Autore

  • Redazione

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