
di Lucio LEANTE
Quella del “vertice dei volenterosi”, ieri a Parigi, è stata solo una sceneggiata: una passerella di finti rodomonti che dicevano “vorrei, ma non posso”. Mandare soldati europei in Ucraina? un contingente militare di 20-30 mila soldati contro la volontà di Russia e USA? E se poi qualcuno dei nostri ragazzi resta ferito o ucciso? Scherziamo? Dei 31 leader (di cui 27 dell’UE) che hanno partecipato al vertice dei “volenterosi” alla fine, come tutti, anche gli interessati, prevedevano, sono rimasti solo i due (apparentemente temerari) promotori: Emmanuel Macron e Keir Starmer. Nessun problema. I due sapevano benissimo che il loro progetto era finto e improponibile. Hanno promosso la sceneggiata a loro uso interno“. Mandare nostri soldati in Ucraina per farsi sparare addosso e poi scappare? Non se ne parla!” – hanno pensato in molti (tra cui Giorgia Meloni) facendo maramao al “novello Napoleone” e al “nuovo Churchill”. I quali lo pensano anche loro e perciò non se la sono presa. E anzi – diciamola tutta- ci contavano. Anche loro recitavano la parte dei finti volenterosi “Brancaleone alle crociate”. Avevano già un “piano B. Per salvare la faccia. E, infatti – a quanto si deduce dalle loro rodomontesche dichiarazioni- partirà una “missione franco-britannica”, che in teoria sarebbe coinvolta “a terra, in aria e in mare”, ma che in realtà sembra destinata ad essere solo una missione di istruttori militari. Come già ce ne sono da tempo in Ucraina.
Significativi a tale proposito sono stati i dubbi e gli interrogativi posti Zelensky a fine vertice: “Quali Paesi saranno coinvolti in Ucraina a terra, in aria e in mare? Dove saranno dispiegate queste forze? Quali saranno le dimensioni e la struttura di queste forze? Quali saranno le loro procedure di risposta in caso di minaccia? E quando la nostra coalizione dispiegherà effettivamente le forze in Ucraina? quando inizierà il cessate il fuoco o quando la guerra sarà completamente finita e si raggiungerà un accordo?”, si è chiesto pubblicamente smarrito il presidente ucraino. Nessuna risposta. E non a caso.
E chi monitorerà il cessate il fuoco? Su questo, però, una risposta c’è stata. Non più gli europei “volenterosi” come per settimane aveva proposto fantasticando il duo Macron-Starmer. “O l’Ocse o l’Onu” – ha detto Macron (dando ancora una volta ragione alla Giorgia nazionale ed al governo italiano).
A mostrare muscoli (che non si hanno) e a salvare la faccia sono sembrate intese anche le altre pose da duri assunte dal duo Macron-Starmer allo stesso “storico” vertice. “Putin finge di negoziare”- hanno detto lasciando intendere che Trump sarebbe un credulone troppo molle. “Allora ci mobilitiamo noi per sostenere ancora di più l’Ucraina accelerando i prestiti per acquisti di artiglieria”- ha assicurato Macron a conclusione del vertice.
Trump sembra disposto a togliere le sanzioni alla Russia? E noi diciamo no: “non è il momento. Avanti con le sanzioni. Vogliamo mantenere la pressione fino alla conclusione di una pace solida e durevole”- hanno dichiarato i due anfitrioni ostentando durezza (ma senza più chiedere la mitica “pace giusta”).
Ma come?- si potrebbe obiettare ai leader europei. Gli americani stanno trattando per riaprire i gasdotti russo-tedeschi Stream 1 e 2 – il che significa per gli europei gas russo e bollette a buon mercato- e voi dite no?
Niente da fare. Gli europei sono stoici e anche da soli contro tutti vogliono – ha detto Macron- “affermare il diritto internazionale per rafforzare la posizione negoziale dell’Ucraina”. Che anime nobili!
“La pace attraverso la forza” rimane la strategia dell’Ue – ha spiegato Il presidente di turno dell’UE il portoghese Costa ripetendo Ursula, e tale strategia richiede di “intensificare il nostro supporto multilivello all’Ucraina: militare, finanziario, energetico”. Che forza!
Ma c’è da chiedersi: Putin, Trump percepiscono quella “forza” europea ostentata a parole e se ne intimoriscono? E lo stesso Zelensky (che si è profuso in ringraziamenti ai volenterosi) se se sente davvero rafforzato? C’è da chiedersi anche se Trump, Putin e Zelensky prendano sul serio quelle sceneggiate ad uso interno come appunto il “vertice dei volenterosi” svoltosi ieri nella capitale francese. E se ne traggano qualche ragione per mutare la loro rotta.
La verità è che a questi vertici manca una gamba: quella americana. Quando gli europei finiranno di fare gli umiliati ed offesi (per l’esclusione dal negoziato vero, quello americano-russo-ucraino) e cesseranno con le orgogliose velleità autonomistiche dagli USA, per pura avversione a Trump, sarà sempre tardi. Lo ha fatto notare implicitamente Giorgia Meloni, chiedendo che al prossimo vertice europeo sia invitato anche quel “puzzone” di Trump.





