
di Valter Vecellio
Di fronte all’esecuzione a freddo di Ariel e Kfir Bibas (4 anni e dieci mesi: i due bambini “dai capelli rossi”), cosa opporre a chi sostiene che non c’è altro da fare se chiudere i conti in modo definitivo con i terroristi di Hamas, i loro complici e sostenitori?
Assassinato anche Oded Lifshitz. Rapito il 7 ottobre, assieme alla moglie Yocheved Lifshitz, lei per fortuna una dei primi ostaggi liberati. Yocheved ricorda che Oded è stato co-fondatore del kibbutz Nir Oz ed era noto per il suo impegno militante di pacifista, convinto assertore di una possibile convivenza con i palestinesi.
Lei e Oded per tutta la vita lavorano per dare corpo al loro ideale. Si recano regolarmente al confine di Gaza e con il loro veicolo personale trasportano bambini palestinesi e malati oncologici negli ospedali israeliani per le cure necessarie.
Nonostante i suoi 85 anni, ogni settimana Oded partecipa alle manifestazioni contro la riforma della giustizia voluta dal governo di Benjamin Netanyahu. Giornalista, nel 1972 si batte contro l’espulsione dei beduini di Rafah decretata dall’esercito israeliano; è tra quanti, nel 1982, denunciano l’eccidio di Sabra e Chatila. “Era un grande combattente per la pace, aveva ottimi rapporti con i palestinesi” ricorda Yocheved. “Ciò che mi fa più male è che lo hanno tradito, che hanno calpestato colui che ha combattuto per loro tutta la vita”.
“Lo hanno rapito vivo dal suo kibbuz e lo hanno consegnato morto”, sospira il figlio di Oded, Yizhar. “Il nostro kibbutz è stato bruciato, la comunità massacrata”.
Yocheved ricorda cosa è accaduto la mattina del 7 ottobre: “Oded ha cercato di chiudere la porta della camera bunker, ma i terroristi gli hanno sparato alla mano. Io sono stata portata via dai terroristi su un motorino, mentre Oded giaceva sulla porta di casa, privo di sensi e sanguinante”. Si è poi appreso che anche Oded è stato rapito, tenuto prigioniero con Hana Katzir, anche lei rapita e poi rilasciata. Poi un giorno qualcuno lo uccido a freddo. Forse uno dei tanti che ha aiutato, con cui cercava di vivere in pace.
Inquietante, ma non sorprendente, il silenzio di tanti amanti della pace, di fronte a questo ennesimo delitto.





