Home Opinioni SAN VALENTINO

SAN VALENTINO

0

di Massimo Coccia

Come costume adottato sovente da questo giornale parliamo di talune ricorrenze il giorno successivo

In un periodo di cambiamenti molto turbolenti a livello sociale in cui gli stili di vita e le relazioni interpersonali si sono trasformate in linea di tendenza con l’avvento della società dei consumi, in cui tutto deve essere consumato velocemente così come le relazioni sentimentali, ha ancora senso festeggiare la giornata degli innamorati? 

Penso che proprio in queste giornate le persone hanno l’obbligo morale di ricordarsi che al di là degli aspetti materiali della vita e della rincorsa al denaro e al successo, esiste anche una dimensione personale che riguarda la condizione della loro esistenza e del loro benessere interiore. Quest’ultima non si basa solo sulla soddisfazione dei bisogni materiali relativi all’affermazione personale degli individui nella società, alla carriera e al successo finalizzato solo all’ottenimento di un maggiore profitto ma si dovrebbe basare anche sulla riscoperta dei buoni sentimenti che avvicinano le persone, consenta loro di guardarsi, condividere momenti di gioia, sognare di poter realizzare l’irrealizzabile, comprendere che a volte anche senza avere tutto si può impostare un percorso di vita all’insegna dell’ amore.

Non necessariamente occorre seguire il diktat della società dei consumi che necessita di alcuni stereotipi in base ai quali un individuo è considerato di valore solo in relazione a ciò che possiede e il suo valore è maggiore solo se possiede più cose. Si può essere ancora innamorati estraniandosi in parte da tutti gli aspetti materiali della vita? E’ ancora di moda la frase che la felicità non risiede nel possesso ma è una condizione dell’esistenza anche se non durerà per sempre?    

Forse la parola che la felicità non sarà forever ci impaurisce, ci intimidisce perchè a volte si prova dolore per la fine di una relazione sentimentale ma occorre gettare il cuore oltre l’ostacolo e buttarsi anche se non vi sono certezze, per non restare un’isola perduta nell’oceano della vita.   

Tornando alla genesi di questa festa degli innamorati possiamo ricordare che in questo giorno si commemora il concetto di amore romantico universale e di affetto reciproco tra amici. Questa festa si rifà ad una festa cristiana in onore di Valentino di Terni martire cristiano che si sovrappose alla festa dei lupercali dell’antica Roma. 

Per quanto concerne la festività religiosa fu istituita da Papa Gelasio I nel 486 DC. 

Si diffuse soprattutto in Francia e Germania e i monaci benedettini contribuirono alla diffusione di questa festa. Per quanto riguarda la sua genesi si narra della storia degli innamorati nell’ antica Roma quando si usava celebrare i Lupercalia che in sostanza era una festa di purificazione legata al culto della morte e della nascita della natura. Queste feste si basavano su alcuni riti sopravvissuti che possiamo ritrovare ancora oggi nei festeggiamenti del Carnevale. I riti prevedevano che due giovani nudi coperti di sole pelli di animali corressero intorno al Palatino. Queste pelli a strisce venivano usate per colpire alcune donne per propiziare la fecondità. Queste pratiche con un chiaro riferimento alla sessualità umana furono successivamente bandite dai Papi cristiani.  

Si narra che Papa Gelasio I fu colui che istituì la festività dedicata all’amore associandola alla protezione ideale del Santo Valentino. La leggenda si basa sul racconto di un dono in denaro fatto ad una povera ragazza da Valentino Vescovo che sarebbe stato utilizzato dalla giovane come dote per le sue nozze senza la quale la stessa non avrebbe potuto realizzare il suo sogno d’amore. Oggi la festa viene celebrata scambiandosi biglietti di auguri e doni tra innamorati. Il processo di commercializzazione di questa festa si diffuse a partire dagli Stati Uniti.

Non trovo nulla di male nel festeggiare questa festa che si basa anche sull’ oggettificazione delle emozioni perchè, se tutto ciò procura emozioni positive ben vengano queste operazioni di marketing legate alla festa. Io credo che le persone debbano perseguire incessantemente tutte le situazioni che creano sensazioni e stati d’animo positivi che si contrappongono all’ incessante martellamento quotidiano di news sui media che trattano di guerre e crisi, suscitando stati di ansia da un punto di vista emotivo. Si deve ripartire con sentimenti positivi mettendo al centro l’individuo. Emblematiche sono le frasi di Gabriel Garcia Marquez che sosteneva che non c’è cosa più bella che essere amati o la famosa frase dei Vangeli in cui Gesù disse che a chi molto ha amato molto sarà perdonato e buon San Valentino a tutti soprattutto a Sabrina.         

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui