Home Opinioni CAPRI? CHIUSA PER FERIE! O FORSE L’ISOLA CHE NON C’E’

CAPRI? CHIUSA PER FERIE! O FORSE L’ISOLA CHE NON C’E’

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di Raffaele Romano

Felici per poter festeggiare i loro cinquanta anni di matrimonio il 2 febbraio una coppia ha avuto l’ardire di prenotare tre giorni presso “La Prora Hotel” a Capri.

Partiti da Roma sono giunti a Napoli in perfetto orario col treno alta velocità della Italo e, preso un taxi alla stazione centrale di Napoli, si sono fatti portare al Porto per prendere il traghetto che li avrebbe condotti alla tanto agognata Capri e precisamente alla Stazione Marittima Calata Porta di Massa. Da qui si sono imbarcati e, dopo un’ora e mezza, sono sbarcati a Marina Grande. Si sono recati, quindi, presso il capolinea della famosa funicolare caprese dove hanno trovato tutto transennato ed un cartello che comunicava alla clientela che il 9 dicembre del 2024 erano iniziati i periodici lavori di manutenzione ma, purtroppo, non c’era nessuna data di rimessa in funzione. Mah!?!

A quel punto, insieme ad altri turisti, hanno deciso di raggiungere lo stazionamento dei bus per salire su a Capri. Sono quindi scesi nelle vicinanze della famosissima Piazzetta, ovvero piazza Umberto I, punto di raccolta delle élite del mondo artistico e culturale internazionale. Appena l’hanno raggiunta hanno scoperto che era tutto chiuso. Pazienza può succedere, hanno pensato, senza nemmeno immaginare le sorprese che avrebbero trovato nelle ore successive. 

Raggiunto l’albergo si sono sistemati in camera e, dopo un po’, hanno deciso di scendere per pranzare ed insieme ad altri gruppetti di turisti, spesso stranieri, sono andati alla ricerca di un ristorante. Peccato! A Capri erano tutti chiusi, l’unica attività aperta è il grande bar da Alberto, posto ai confini della Piazzetta e all’inizio di via Roma. Il problema era legato al fatto che di primo pomeriggio avrebbero preferito pranzare. Hanno deciso, speranzosi, di aspettare la cena scendendo la sera giù a Marina Grande. Nel frattempo, un po’ per la stanchezza del viaggio e un po’ per la fame, si sono rivolti al responsabile dell’hotel per avere consigli su dove poter andare a cena. Purtroppo l’addetto ha confermato la brutta notizia che a Capri i ristoranti sono tutti chiusi ha aggiunto, però, che c’era un fast food di nome Hangout. Verso le 18,00 la coppia ha deciso di andare alla ricerca di questo fast food ma nei belli ma labirintici vicoli di Capri non ci riusciva finchè hanno incrociato un giovanotto che, molto cortesemente, li ha accompagnati. Entrati nel fast food sono stati ben accolti e hanno deciso, vista la stanchezza e la fame, di comprare qualcosa da portare in camera per cui hanno ordinato due hot dog, patate fritte e due fresche birre. Mestamente si sono ritirati nella loro camera e hanno brindato ai loro 50 anni di matrimonio su di un piccolo tavolo ma, per fortuna, con un terrazzino ed una vista mozzafiato.

Il giorno successivo sono scesi giù a Marina Grande nella speranza di trovare almeno lì un ristorante aperto. Purtroppo niente da fare anche lì tutto chiuso tranne un unico bar Il Corallo dove, come si può immaginare, c’era una bella ressa di turisti che cercavano di accaparrarsi qualcosa da mangiare. Sconfortati più che mai hanno iniziato a prendere in considerazione l’ipotesi di andare via ma, come si può immaginare, la fame incombeva. Risaliti col bus della ATC hanno deciso di entrare nel bar da Alberto e, con loro immensa gioia, hanno scoperto che era possibile mangiare una pizza. Hanno ordinato due buone “margherite” e se ne sono tornati in camera anche perché quell’unico esercizio era fatto oggetto di forti attenzioni da altri sfortunati turisti e da alcuni nativi. La stessa cosa hanno fatto la sera strappando, questa volta, due posti a sedere con tavolino ed ordinando l’unica cosa, oltre ai tanti dolci, contenente un po’ di calorie: due toast!

Pur tentando di fare lo stesso i turisti la mattina avevano percorso tutto il tragitto dalla famosa Piazzetta a Punta Tragara per lo meno, anche se a stomaco vuoto, sono andati ad ammirare dall’alto il mare coi Faraglioni. L’altra nota stonata è stata quella legata al fatto che tutti i negozi delle grandi firme mondiali là presenti erano, come i ristoranti ed i bar, tutti chiusi.    

A quel punto hanno deciso di anticipare il rientro a Roma ma, anche per questa opzione obbligata e non scelta, sono stati costretti a passare sotto le tenaglie della Caremar e di Italo che hanno aggiunto loro gabelle a questo anticipato rientro.

Ho tentato di contattare lil, comune di Capri con 3 pec: una alla segreteria del sindaco, una all’ufficio stampa ed una al protocollo. L’unico che mi ha risposto è stato il protocollo assegnandomi un numero. Ho avuto l’onore di parlare col collega Luciano Garofano che mi ha chiesto di inviargli un’altra mail ma neanche lui mi ha risposto. Certamente non pretendo tanta attenzione ma avendo constatato la chiusura, pressoché totale, di ristoranti e bar sia a Marina Grande che a Capri chiedevo, prima di pubblicare l’articolo, di sapere cosa ne pensava l’amministrazione, invece, silenzio assoluto.

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  • Redazione

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