
di Guglielmo Brighi
Le radici dell’arte medievale Dal paleocristiano al romanico di Marco Collareta
Piccola Storia dell’Arte Einaudi Giulio Einaudi editore s.p.a. Torino
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Nel 2011 Casa Einaudi inaugurava una essenziale ma importante collana: la Piccola Storia dell’Arte. Il professor Marco Collareta, autore di questo quattordicesimo volume, si sofferma sul passaggio tra tardo paganesimo ed arte paleocristiana fino all’età romanica.
Dall’Editto di Milano ( 313 ), il potere costituito concede ai cristiani libertà di culto.
Come sappiamo, presso i latini, la basilica era il luogo ove amministrare la giustizia.
Quando l’imperatore Teodosio riconoscerà il cristianesimo religione di stato ( Editto di Tessalonica, 380 ) diventerà la domus della nuova comunità.
Una delle prime ed inattese rivoluzioni icastiche dell’età tardo antica è rappresentata dal grande mosaico ravennate di San Vitale, dove il bizantino Giustiniano (482-565) è raffigurato con la moglie Teodora in un tripudio di sfarzo vestiario ed ornamentale, in apparente contraddizione con il precedente rigore cristiano.
Il quadro si esaspererà con i successivi regni barbarici. Con l’avvento dell’ arte carolingia ed ottoniana, la “rinascenza” imporrà altri canoni ad esempio sul nuovo assestamento abbaziale e monastico.





