Home Politica OH! BAVA, I QUESTUANTI ALLA CORTE DI TRUMP

OH! BAVA, I QUESTUANTI ALLA CORTE DI TRUMP

0

Oh! Quanta bava gente. Clientes, leccapiedi, ex oppositori convertiti, stanno accorrendo alla corte di Donald Trump. Come nelle spedizioni penitenziali del Medio Evo, vedremo anche giocolieri e puttane, comandanti di eserciti, come Brancaleone da Norcia, maghi e saltimbanchi, soprattutto ruffiani.

Al funerale di Jimmy Carter, con uno stile da gran signore, Barack Obama, mentre il povero Joe Biden decantava i molti meriti del defunto, tra i quali l’aver installato in Iran gli ayatollah, si è messo a fare pissi pissi con Donald Trump, facendo il bidet a sleepy Joe ormai in procinto di pensione e a Kamala Harris, complimentandosi per la riuscita di The Donald e, guarda caso, dicendogli sotto voce (ma il labiale non mente) che dovrebbero vedersi perché ci sono cose da concordare. Businessssssssssssssssss………….

A parte la scenetta di pessimo gusto, che fa capire quali siano i rapporti d’amore all’interno dei Dem, con tradimenti e veleni che trasudano, persino sui banchi di chiesa, la questione alla quale Obama è molto interessato si chiama business delle armi e dell’intelligenza artificiale.

In trent’anni di politiche demenziali neocon, che hanno visto Obama tra i protagonisti, il Pentagono ha visto scendere i suoi fornitori da 50 a 5, tutti in filiera Dem.

Nel 2023 è entrata Paladir, dietro la quale ci sono Elon Musk (Space X) e Peter Thiel (Pay Pal), ossia due sostenitori di Donald Trump.

Palantir rappresenta la parte vincente, capace di gestire l’innovazione nel campo delle aziende che si occupano di armi ed è potenzialmente in grado di mettere a tacere Openai di Sam Altman, prima no profit e ora profit, azienda della filiera Obama.

Senza ritegno, pertanto, Barack Obama si mette a sbavare ad un funerale per assicurarsi un futuro.

Va inoltre considerato che l’avvio della guerra in Ucraina è dovuto al colpo di stato denominato Maidan, orchestrato da Victoria Nuland, George Soros e Joe Biden quando Obama era presidente e teorizzava la necessità di ridurre la Russia a potenza regionale o, meglio ancora, a impotenza.

Ora che la protezione di Biden finisce, dal buco nero di Kiev emergeranno tutti i fantasmi di questi anni e non sarà una bella storia. Meglio, pertanto, mettersi sotto l’ala protettiva dell’ex nemico, con uno stile che contraddistingue l’uomo che ha preso il Nobel preventivo per la pace. Il ché è tutto dire.

In fila alla corte di The Donald è arrivato Zukemberg, quello che censurava per conto dell’Fbi e di Joe Biden e che ora dona a Trump un milione di dollari per il suo insediamento.

Il rientro si paga, ma non è detto che paghi.

In seconda fila, dietro a Zukenberg, è arriva Elkann, con Stellantis, anche lui pronto a sborsare un milione di dollari per la festa di insediamento di The Donald. C’è da chiedersi quanto ancora i suoi giornali sputeranno sul presidente degli Usa e quanto ancora faranno da gran cassa al Pd.

Di bava in bava vedremo cosa accadrà nel prossimo futuro.

Vedremo quando arriverà Elon Musk, con i certificati verdi, a evitare le multe ancora in vigore per chi non produce elettrico, perché l’Europa, ormai è fuori come un balcone senza gerani e marcia compatta al suono dei pifferai fabiani inglesi, inseriti in un metaverso manicomiale degno dei romanzi di Orwell. L’olandese Rutte parla di dirottare gli investimenti dal green alle armi per fare la deterrenza alla Russia, possibilmente producendo ferraglia inutile a costi altissimi per guerre che ormai si svolgono in cielo, nel cyber spazio e con il solo scopo di mantenere i 30 mila funzionari che a Bruxelles tengono in piedi il manicomio che è riuscito persino a rinnovare l’incarico a Luigi Di Maio come rappresentane nel Golfo persico, perché, dicono, che abbia fatto molto bene.

La colonna penitenziale medievale non si fa mancare nulla.

Lioni al vento, stiam marciando,
siam l’armata Brancaleon.
Leon, Leon, Leon, Leon, Leon,
Branca, Brancaleon!

Pirulè! Pirulè!

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui