

Donald Trump ha accusato Panama di applicare tariffe “esorbitanti” per il passaggio delle navi americane e ha minacciato di riprendere il controllo del canale se queste pratiche non saranno modificate. Trump ha anche alluso al rischio che il canale possa cadere in “cattive mani”, con un riferimento implicito alla crescente presenza cinese nella zona.
The Donald non è pazzo, come qualcuno lo dipinge, ma semplicemente sta dicendo in chiaro che non si può stare con la Cina perché gli Usa e la Cina sono concorrenti e potrebbero anche essere avversari e non si può, mentre si sta con la Cina, penalizzare gli Usa nel passaggio dal canale.
Politica di potenza? Sì. Di questo si tratta.
Trump non parla vanvera.
Le relazioni tra Panama e la Cina sono diventate significative negli ultimi anni, specialmente con l’ingresso di Panama nella Belt and Road Initiative (BRI) della Cina nel 2017.
Panama ha rotto le relazioni diplomatiche con Taiwan nel 2017 per stabilirle con la Repubblica Popolare Cinese, segnando un cambiamento importante nella politica estera panamense. Questo ha fatto di Panama il primo paese dell’America Latina ad aderire alla BRI.
La Cina ha mostrato un forte interesse negli investimenti infrastrutturali a Panama, inclusi i porti adiacenti al Canale di Panama. Dal 2017, la Cina ha negoziato per il controllo di due dei cinque porti principali vicino al canale, come parte della BRI. Questo riflette l’ambizione cinese di aumentare la sua influenza economica e logistica in America Latina.
I porti includono Balboa sul lato Pacifico e Cristóbal sul lato Atlantico, gestiti dalla Hutchison Ports Holdings, una sussidiaria di CK Hutchison con sede a Hong Kong. Questo consorzio ha rinnovato la concessione di gestione di questi porti nel 2021 per altri 25 anni, consolidando la presenza cinese nella regione.
Inoltre, la Cina ha investito in altri progetti infrastrutturali, come il quarto ponte sul Canale di Panama, e ha una forte presenza nella Zona Franca di Colón, dove opera con oltre venti aziende, tra cui Huawei. Questi investimenti non solo ampliano l’influenza economica della Cina, ma rafforzano anche la sua posizione geopolitica nell’area, visto che il Canale di Panama è una via cruciale per il commercio marittimo globale.
Tuttavia, l’operatività e il controllo del Canale di Panama stesso rimangono sotto la gestione del governo panamense, come stabilito dai trattati internazionali. La presenza cinese nei porti non implica il controllo diretto del canale, ma evidenzia una strategia di espansione economica e di influenza nella regione.
Negli Stati Uniti, pertanto, alcuni politici e analisti hanno espresso preoccupazione per il controllo cinese delle infrastrutture strategiche come i porti, temendo che ciò possa compromettere la sicurezza nazionale americana, data l’importanza del Canale di Panama per il commercio globale e il movimento delle forze navali statunitensi.
Dopo che Donald Trump ha minacciato di riprendere il controllo del Canale di Panama, guarda caso, sia la Cina che il governo panamense hanno risposto affermando la sovranità panamense sul canale. La Cina ha espresso supporto per la gestione panamense del canale, mentre il presidente panamense ha chiarito che la sovranità e l’indipendenza di Panama non sono negoziabili.
Questi sviluppi mostrano come le relazioni tra Panama e la Cina siano diventate un punto di interesse geopolitico, con implicazioni per l’economia globale, la sicurezza regionale e le dinamiche tra le grandi potenze mondiali.
Il presidente panamense José Raúl Mulino ha risposto con fermezza, sottolineando che ogni metro del Canale di Panama appartiene al paese e che la sovranità e l’indipendenza di Panama non sono negoziabili. Mulino ha anche negato qualsiasi controllo diretto o indiretto da parte della Cina sul canale.
Tuttavia, la questione è geostrategica e riguarda la possibilità per gli Usa di far transitare le loro navi militari dall’Atlantico e Pacifico in una situazione di crescente confronto con Pechino.
Va anche detto che il Canale di Panama è stato costruito dagli Stati Uniti tra il 1907 e il 1914 e restituito a Panama nel 1999 in base agli accordi firmati da Jimmy Carter. Questi trattati prevedevano che il canale fosse gestito in modo neutrale, ma Trump ha criticato la decisione di Carter come un errore.
Il tema rimane, pertanto, altamente politico e geopolitico, evidenziando le dinamiche complesse tra sovranità nazionale, interessi economici e rivalità internazionali.
In questo quadro, se allarghiamo la visuale all’area che circonda Panama, i rapporti tra Venezuela e Cina hanno un chiaro significato geopolitico. La Cina vede il Venezuela come un partner strategico per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti dell’America Latina e per ottenere accesso alle risorse naturali, specialmente il petrolio. In cambio, il Venezuela ha ottenuto supporto economico e diplomatico per affrontare le sanzioni internazionali e l’isolamento politico.

Colombia e Costa Rica hanno buoni rapporti con gli Usa, anche se il Costa Rica ha deciso di rompere le relazioni diplomatiche con Taiwan nel 2007, per stabilire legami ufficiali con la Repubblica Popolare Cinese.
Nel 2024, Colombia e Cina hanno elevato le loro relazioni al livello di “cooperazione strategica”, segnalando un approfondimento dei legami bilaterali. La Colombia ha manifestato interesse a entrare nella Belt and Road Initiative (BRI) della Cina, che potrebbe portare a ulteriori investimenti infrastrutturali e collaborazioni economiche.
Se guardiamo ancora all’area circostante Panama, oltre all’influenza cinese vanno considerate le relazioni strette della Russia con Cuba, Nicaragua e Venezuela.
Inoltre, le relazioni tra Honduras e Cina sono caratterizzate da una recente svolta diplomatica. Nel marzo 2023, l’Honduras ha deciso di stabilire relazioni diplomatiche ufficiali con la Repubblica Popolare Cinese, interrompendo così i legami diplomatici con Taiwan. Questo cambiamento è stato annunciato dalla presidente honduregna Xiomara Castro, segnando un importante spostamento nella politica estera dell’Honduras.
La decisione di riconoscere la Repubblica Popolare Cinese è stata motivata da considerazioni economiche, con promesse di cooperazione e investimenti da parte della Cina.
El Salvador ha stabilito rapporti diplomatici con la Cina nel 2018, segnando una svolta significativa nelle sue relazioni internazionali. Prima di questo cambiamento, El Salvador aveva riconosciuto diplomaticamente Taiwan, ma ha deciso di aderire alla “politica della Cina unica”, riconoscendo la Repubblica Popolare Cinese come l’unica Cina legittima.
Le esternazioni di Donald Trump, pertanto, vanno viste in una rinnovata politica di potenza degli Usa, soprattutto nelle aree di interesse strategico, come, appunto Panama, che consente, attraverso il canale lo spostamento della flotta statunitense dall’Atlantico al Pacifico, senza dover circumnavigare l’America del Sud.
Il rapido spostamento delle navi Usa è fondamentale nella logica di un controllo del Pacifico che, significa, contenimento della Cina.

Il Canale di Panama è un’opera ingegneristica straordinaria che collega l’Oceano Atlantico con l’Oceano Pacifico attraverso l’istmo di Panama.
L’idea di un canale attraverso l’istmo di Panama risale almeno al periodo precolombiano, con varie proposte e tentativi nel corso dei secoli. Tuttavia, fu solo con l’indipendenza della Colombia (di cui Panama faceva parte) che l’iniziativa prese forma concreta.
La prima grande impresa per costruire il canale fu avviata dalla Compagnia Francese del Canale di Panama, guidata da Ferdinand de Lesseps, che aveva già avuto successo con il Canale di Suez. Tuttavia, il progetto francese fallì per varie ragioni. La compagnia dichiarò bancarotta nel 1889, ma i lavori continuarono fino al 1894.
Nel 1903, Panama si separò dalla Colombia con il supporto degli Stati Uniti, che vedevano nel canale un’opportunità strategica ed economica. Gli Stati Uniti ottennero i diritti per costruire e gestire il canale attraverso il Trattato Hay-Bunau-Varilla.
Gli Stati Uniti, conseguentemente, iniziarono la costruzione nel 1904 sotto la supervisione del colonnello George Washington Goethals. Importanti innovazioni includono l’uso di chiuse per sollevare e abbassare le navi, il controllo delle malattie attraverso la sanificazione e l’ingegneria idraulica per la gestione dell’acqua del lago Gatún. Il canale fu inaugurato il 15 agosto 1914.
Fino al 1979, il canale fu sotto controllo statunitense. Nel 1977, gli Stati Uniti e Panama firmarono i Trattati Torrijos-Carter, che prevedevano la graduale cessione del controllo del canale a Panama, completata nel 1999. Un grande progetto di espansione è stato completato nel 2016, permettendo il passaggio di navi più grandi attraverso un nuovo set di chiuse.
Oggi, il Canale di Panama continua a essere una via cruciale per il commercio globale, con un numero sempre crescente di navi che lo attraversano ogni anno.
Panama ha dichiarato la propria indipendenza dalla Spagna nel 1821 unendosi alla Grande Colombia, una federazione guidata da Simón Bolívar.
Nel 1903, con l’aiuto degli Stati Uniti, Panama si è separata dalla Colombia, dichiarando la propria indipendenza.
Dopo un periodo di dittatura militare, Panama ha ripristinato la democrazia negli anni ’80. Il regime di Manuel Noriega negli anni ’80 fu rovesciato da un intervento militare statunitense nel 1989.
Comunque la si possa giudicare, la politica di Trump nei confronti di Panama risponde a una logica ben precisa di contenimento della presenza di Cina e Russia in un’area strategica per gli Usa e rientra nel più vasto “Grande Gioco” che si sta aprendo per una ridefinizione delle aree di influenza nel mondo.





