di Marforius
Oggi è il giorno dell’Epifania, l’apoteosi del sacro, giorno che comunemente ricordiamo pensando a una nerboruta vegliarda, che a cavallo di una scopa, naturalmente certificata e a norma, dispensa regali e sanzioni, quest’ultime a base di carbone.
Al di là del fatto che sorprendentemente i geni del wokismo e del politicamente corretto non hanno ancora chiesto la decarbonizzazione per i “regali” della nostra cara Befana, proviamo ad immaginare chi sono stati i destinatari dei doni-sanzione a base di fossili, che tradizionalmente la regina della notte del 6 gennaio consegna, avvalendosi sicuramente di un nugolo di collaboratori, vista la quantità dei soggetti “meritevoli”.
Fra i primi destinatari, limitandosi allo spazio aereo italico, troviamo tutta una moltitudine di vari pinocchietti, eccelsi propagandisti, maestri della disinformazione e dell’inganno, che nel nostro panorama politico, come è facile immaginare, abbondano e che, quindi, non possono che essere meritevoli dell’attenzione della nostra vecchia signora.
Ma andiamo allora a individuare i più noti destinatari.
In primis Giuseppi, che certamente non è stato ignorato, soprattutto riguardo la sua coerente incoerenza, che senza dubbio lo fa classificare, in materia, al più alto livello, come gli alberghi a cinque stelle, che, peraltro per affinità, il nostro appulense ben conosce per palladiniana cultura.
Poi abbiamo il Capitone, il quale, sarà per i mohito che apprezza, spesso spara spropositi a iosa, causando danni a se stesso e alla sua coalizione, favorendo peraltro la nostrana variopinta opposizione: il Colle ancora ringrazia.
Naturalmente l’occhiuta Befana non ha perso di vista la Schlein, la quale ne combina di cotte e di crude, a cominciare dal mancato sostegno a chi ci garantisce la sicurezza, che invero la bella Elly sembra dare a piè sospinto agli scappati di casa di turno, centri sociali compresi.
Se parliamo poi del duo Frato-Bon, la Befana si sarà sicuramente avvalsa di nerboruti assistenti, in quanto se tanto mi da tanto, il carbone da dispensare, per l’occasione messo nello stivale di Soumahoro, non può che essere stato quantitativamente rilevante (la Befana, essendo all’antica, fa sempre tutto cum grano salis).
Chissà perché la Befana non porta nulla a Magi, che forse in quanto fedele rappresentante del nulla, non viene ritenuto meritevole del dono sanzione, nonostante il suo altisonante nome, che ricorda tre personaggi che arrivavano da oriente.
Carbone a volontà per Renzi, furbacchione di lungo corso, deposto re dei rottamatori e maestro in congiure.
Non poteva mancare il povero Calenda, esperto in tutto e nulla, il quale ha avuto la sua razione, che ovviamente cercherà di dispensare ad altri.
La nostra Befana non ha certo dimenticato Tajani, maestro dell’ovvio e dello scontato, che farà poi passare il carbone come una soluzione alle criticità energetiche derivate dalle sanzioni a carico della Russia.
Infine una bella consegna a quanto sembra è stata fatta a palazzo Chigi, la cui inquilina, di rientro da un trafelato volo transatlantico, ha comunque avuto la sua razione, sicuramente meritata, non fosse altro solo per aver nominato ministri che non mandano in visibilio e cognati maldestri.
Le cronache parlano, peraltro, di un abbondate rilascio carbonifero rilevato nottetempo presso la sede della CEI del cardinal Zuppi, gran cappellano dell’opposizione.
Quirinale: no fliyng zone, come pure oltre Tevere.

Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


