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L’ORIGINE DEL MALE È CREDERSI DIO

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Scrivere di Sommo Bene per i credenti delle 3 grandi religioni monoteiste nate in Medio Oriente è facile.

Yahweh o Jahvé, Dio ed Allah sono i principi assoluti di ogni Bene e seguire con fede ed umiltà la loro volontà porta alla pace.

Per noi Cattolici Apostolici Romani è ancora più facile, giusto il fatto che in questi giorni abbiamo celebrato il “Verbo fatto Carne”, la nascita del Figlio di Dio Nostro Signore Gesù Cristo.

Ma scrivere del “male”, quello trascendente e spirituale è molto più complesso e difficile.

Sulle pagine del Nuovo Giornale Nazionale un autorevole opinionista, Roberto Pecchioli ed il nostro direttore Silvano Danesi, hanno posto la domanda a cui dare una risposta, sempre in tema di trascendenza, è opera titanica e certamente non riducibile ad un mero articolo.

In ogni caso si proverà ad offrire qualche riflessione.

L’ apologetica cristiana parte dal Libro 3 della Genesi, nel Pentateuco comune all’Ebraismo ed al Cristianesimo, ove il serpente tenta Eva e fa si che mangi il “frutto proibito” dall’albero posto al centro del Giardino creato da DIo al fine di far conoscere all’uomo il “bene ed il male”.

Dalla disobbedienza dell’uomo a seguire la cacciata dal Paradiso.

Sempre nella Genesi, al Libro 4, Adamo ed Eva generano Caino ed Abele, ed in questo passaggio biblico Caino commette il “primo” omicidio uccidendo il fratello Abele.

Dalla stirpe di Caino il divenire dell’umanità.

Ma si prosegue.

Può essere considerato il “tradimento” l’origine del male?

Nei Vangeli, Matteo 26:14-27:66, Giuda si avvicina a Gesù e dice: “Salve Rabbì” e lo bacia, elevando un atto di puro amore all’infamia assoluta del tradimento.

Dante, nel canto XXXIV, ultimo canto dell’Inferno, pone nella bocca di Lucifero i 3 traditori per antonomasia, Giuda, Bruto e Cassio, a dimostrazione che tale peccato o crimine è il peggior male prodotto dall’uomo per volontà del male assoluto.

Ma è l’ultima riflessione per lo scrivente la più importante.

Nel Libro dell’Apocalisse cap. 12, ver. 7/9, Lucifero, l’angelo più bello, si presenta davanti a Dio ed in odio verso l’uomo che Dio avrebbe amato più di ogni altra creatura, con orgoglio dichiara “Io come Dio” ponendosi alla pari di Dio. In quello stesso istante apparve un Arcangelo Guerriero, capo delle Milizie Celesti, ed al grido “Chi come DIo?” cacciò Lucifero facendolo relegare negli inferi. La traduzione ebraica di tale grido è “Mi-Cha-El” proprio “Chi come DIo” e noi, in particolare lo scrivente, veneriamo San Michele Arcangelo, protettore in Italia dei paracadutisti, polizotti e maestri di armi.

Per chi scrive la vera ed unica origine del male è proprio nella dichiarazione di Lucifero di proclamarsi “io come Dio”.

Il male, quello vero ed assoluto, non è nel negare Dio, bensì pensare di essere Dio.

Lo vediamo ogni giorno nella vita quotidiana.

Come valutare i comportamenti del “padroni del mondo” che pensano di governare indisturbati i popoli? Chi sono questi “eletti” che credono di muovere sulla scacchiera del mondo le vite delle persone finalizzando il tutto al possesso di beni terreni, denaro, vizi, abomini, soprusi, ingiustizie?

Si crede Dio colui che pensa di giudicare il prossimo senza timore di essere perseguitato per le sue azioni, e su questo sono stati scritti libri come “Il Sistema”.

Si crede Dio colui che si arricchisce portando gli utili nei paradisi fiscali e licenziando lavoratori ed operai costretti alla miseria più nera.

Si crede Dio gente come Soros, che con il denaro ha destabilizzato continenti e paesi imponendo culture e modelli sociali, al fine di realizzare un unico delirio di onnipotenza.

Ma gli esempi sono infiniti e molteplici.

Nelle conclusioni si scrive che l’origine del male è pensare ed agire “credendosi Dio”.

Il male si occulta, fa credere che non esiste, spaccia come umanisti e benefattori dell’umanità satanisti e perversi personaggi di ogni risma e genere.

Scoprirlo non è difficile. È sempre necessario valutare i fatti che le parole.

In ogni caso ci penserà Michele, e questo è certo come è certo e vero che Dio esiste.

Autore

  • Redazione

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