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A PROPOSITO DELL’ASSOLUZIONE DI MATTEO SALVINI

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di Mauro Del Bue

Dunque l’ex ministro dell’interno e oggi delle Infrastrutture Matteo Salvini è stato assolto dal tribunale di Palerno dall’accusa di sequestro di persona per avere tenuto in mare per diversi giorni gli immigrati della Open arms.

Premetto due cose. Non sono mai stato d’accordo con Salvini e la Lega sull’impostazione generale del problema migratorio. Finché non verrà cambiato l’articolo 10 della Costituzione noi siamo tenuti al diritto d’asilo non solo per coloro che fuggono da una guerra, ma anche per coloro che fuggono dalle dittature. L’articolo 10 dice addirittura “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

E’ vero che nel dopoguerra ci si riferiva a paesi europei non essendo ancora iniziato il periodo delle migrazioni dall’Africa. Si è poi proceduto a limitare il diritto d’asilo in Italia a coloro che fuggono dalle guerre. Ma anche l’Europa ha voluto la lista di quei paesi che ogni stato definisce “insicuri” e non necessariamente in guerra. Si può ritenere che l’Egitto lo sia per un dissidente. Ma il governo italiano non lo ha inserito.

Ma, ad ogni modo, se i migranti non sbarcano come fanno a essere identificati? L’Italia ha una delle percentuali più basse della concessione del diritto d’asilo rispetto agli abitanti. Poi c’è un secondo ordine di problemi e cioè non la politica ma la propaganda sull’immigrazione. Tenere per giorni qualche decina di immigrati in mare a cosa serve? Tanto sai già che li devi far sbarcare.

La retorica della difesa dei confini nazionali dall’esercito dei barbari è ridicola. Come se quelli che vogliono approdare in Italia fossero armati e non invece povera gente che chiede un futuro migliore. Uomini, donne e bambini disperati che fuggono se non dalle guerre, dalla miseria.

Ciò detto non ho per nulla condiviso l’entrata a piedi uniti della magistratura nella politica. Cosa volevano dimostrare i piemme catanesi? Che Salvini intendeva fare quello che diceva? E che in questo caso le sue azioni erano illegali? Ciò si è dimostrato, almeno in prima istanza, che non è vero.

Ma davvero non se ne può più di magistrati che cercano anche loro pubblicità attraverso l’apertura di indagini su uomini famosi. E che contrappongono alla retorica della salvaguardia dei confini dai barbari buzzatiani quella del rispetto cristiano della vita umana.

Nessuna vita umana è stata messa a rischio su quella nave e coloro che erano in una situazione di disagio sono stati fatti scendere. Come ha scritto Bruno Vespa sul Quotidiano nazionale viene netta la sensazione che una parte politica dei magistrati si contrapponga alla parte politica avversa del Parlamento. E ricorda che Palamara prima del pentimento raccomandava a un altro magistrato di attaccare Salvini anche se non avesse compiuto un reato.

Noi difendiamo lo stato di diritto di tutti e ci opponiamo alle ingiustizie anche se le vittime sono nostri avversari. La politica faccia le sue scelte che la stessa deve contrastare.

Autore

  • Mauro Del Bue

    Mauro Del Bue

    Mauro Del Bue, politico, giornalista e storico italiano. Già deputato del PSI e del Nuovo PSI, è stato Sottosegretario al Ministero delle infrastrutture nel Governo Berlusconi III. Nel 2007 è stato uno dei principali protagonisti della rinascita del PSI. Dal 2013 al 2022 ha diretto la versione online de L'Avanti!. Dal 2023 dirige il quotidiano online La Giustizia.

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