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A PROPOSITO DI SPORT E MEDAGLIERE OLIMPICO

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di Andrea Mantegazza

I toni trionfalistici post olimpici ci inducono una serie di riflessioni perché, a parte qualche raro caso, tutti indistintamente hanno preso per buone sia le dichiarazioni del Ministro dello Sport Abodi, sia del Presidente del Coni Malagò ma anche dei vari Presidenti di Federazione.

Ma va tutto così bene nello sport italiano? Quella vissuta è stata davvero la miglior Olimpiade di sempre?

Interessante l’articolo a firma di Luca Ricolfi e Luca Princivalle su La Ragione dove si fa notare come le 40 medaglie di Parigi, eguagliando Tokyo 2020 ma con un oro in più, sono dovute anche al grandissimo numero di gare disputate dopo l’introduzione di tante nuove discipline: 115 competizioni in più solo rispetto all’edizione olimpica di Los Angeles del 1984. Quindi per stabilire quali siano state le migliori Olimpiadi della nostra storia bisognerebbe dividere il numero di medaglie per il numero di gare e …sorpresa! Miglior risultato di sempre è stato fatto a  Berlino nel 1934 ( 31 medaglie ogni 100 gare ) , seguita da Roma 1960 ( 24,7 medaglie ogni 100 gare ) . Parigi è solo quinta (12,1 medaglie ogni 100 gare), facendo peggio anche di Los Angeles 1984 (14,9) e Atlanta (12,9).

Certamente qualcuno obietterà che oggi la competizione è molto più agguerrita rispetto al passato e soprattutto rispetto agli inizi del secolo scorso quando la partecipazione dei paesi “in via di sviluppo” (così venivano chiamati ) era davvero marginale e focalizzata su poche discipline. Osservazione solo superficialmente giusta: innanzitutto perché il risultato sportivo  va sempre e comunque contestualizzato al periodo ( e quindi sarebbe sciocco dire che Jannick Sinner batterebbe Rod Laver , il più grande campione della storia capace di due Grand Slam ..). Eppoi proprio per la politicizzazione che hanno avuto i giochi non possiamo dimenticare che varie edizioni non si sono svolte con il parterre completo dei potenziali aspiranti alle medaglie rendendo relativamente più facile l’accesso al podio : a Montreal 1976 ci fu il boicottaggio dei paesi africani, nel 1980 a Mosca boicottarono gli statunitensi e parte del blocco occidentale, a Los Angeles 1984 il blocco sovietico boicottò per ripicca, ma anche nel 2021 a Tokyo e a Parigi 2024 l’assenza degli atleti russi in varie discipline è stata decisiva per l’assegnazione di medaglie .

A smontare lo storytelling di regime (sportivo) ci sarebbero anche i dati medi riguardanti la competitività degli atleti portati a Parigi (dividendo medaglie vinte e atleti in gara) e quelli riguardanti le medaglie vinte in rapporto alla popolazione: in entrambi i casi siamo lontani dalle prime posizioni.

A rendere ancora meno trionfalistico l’esito olimpico la considerazione che gli atleti italiani nella grande maggioranza sono “professionisti di Stato” , stipendiati cioè dalle sezioni sportive dei Corpi Militari dello Stato per dedicarsi esclusivamente allo sport nel quale eccellono : Fiamme Oro
(Polizia di Stato), Fiamme Gialle (Guardia di Finanza), Gruppo Sportivo Aeronautica, Gruppo Sportivo Carabinieri, Fiamme Azzurre  Polizia Penitenziaria), Fiamme Rosse (Vigili del Fuoco) . Negli altri paesi questa organizzazione “speciale” dove poter sviluppare il movimento sportivo di vertice non c’è eppure ….eppure per esempio l’Olanda, la piccola Olanda
(18 milioni di abitanti) è arrivata davanti a noi nel medagliere di Parigi .

Il 72% dei nostri atleti fa parte di un gruppo sportivo dello Stato e i rimanenti atleti presenti a Parigi sono in gran parte già professionisti (basti pensare a tennisti e pallavolisti) : possiamo dire senza essere smentiti che i risultati ottenuti potrebbero essere migliori ? Facciamo finta di niente e continuiamo a dire che va tutto bene? Ci accontentiamo come sempre?

Abbiamo Federazioni in crisi da decenni, con una classe dirigente immobile e autoreferenziale che ad ogni conferenza stampa parla di massimi sistemi ma che mai mette in discussione se stessa. Due esempi eclatanti la Federcalcio e la Federciclismo: crisi di vocazioni, crisi di organizzazione, crisi di risultati di vertice.

Ma questo tema merita un approfondimento ulteriore…

Autore

  • Redazione

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