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UN MINISTRO IMBARAZZANTE E NON SOLO

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di Carlo Di Stanislao

 
“Il ridicolo cresce in proporzione a quanto ci si dà da fare per difenderlo”
 
Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos
 
Dicono gli oppositori che sia Valditara il ministro più imbarazzanti del governo Meloni ma, secondo me, Gennaro Sanguiliano  lo batte ai punti.
Gaffe geografiche, storiche, letterarie di ogni genere e praticamente ogni settimana, becero revancismo nei confronti di un Festval, il Giffoni, reo di non averlo invitato, fischi tagliati e mutati in applausi a scena aperta e ora anche un romanzzeto rosa con una influecer a cui aveva promesso e poi negato un posto da consulente, che fa tremare il governo. 
 
Lei definita imprenditrice, è una biondona tipo Kim Novak che, come nel film di Hitchocok, fa cadere l’ uomo in una vertigine. Ma mentre James Stuart era un semplice detective, Sangiiuliano è un ministro della Repubblica. 
Certo in 90 minuti è riuscito a calmare la furibonda Meloni, ma quanti minuti ci vorranno perché la consorte non lo cacci di casa?
 
Maria Rosaria Boccia, 41 anni, è influencer e presidente dell’associazione Fashion week Milano moda. 
Sul suo profilo social, che in questi gioni è cresciuto di follower, pubblica diverse foto con esponenti politici: dal ministro Sangiuliano al ministro Lollobrigida (anche lui in crisi coniugale dopo 30 anni con la sorella della Meloni) . È organizzatrice di eventi e promotrice di progetti legati alla nutrizione e alla dieta mediterranea ed è stata anche nominata presidente del comitato tecnico-scientifico dell’intergruppo parlamentare “La cultura della Bellezza: Medicina Estetica, Formazione, Ricerca e Benessere”, perché anche questo i politici possono inventarsi per i loro protege’. 
 
Il ministro: “Per lei pagai sempre io, quindi non devo dimettermi. Lo facevano anche Salvini e Franceschini. Il G7 è al sicuro”
Davvero una nobile tattica dire così fan tutti e togliersi del fango gettando nel letame tutti gli altri.
 
“Te l’ho detto ieri pomeriggio al telefono e te lo ripeto questa mattina: sono pronta ad applaudirti se la smetti di storpiare la realtà per coprire gente che non merita i tuoi sani valori: lealtà, rispetto, responsabilità”, gli scrive Maria Rosaria e aggiunge: “Gradirei non leggere più dichiarazioni inesatte da una persona che stimo e voglio bene”. Boccia aggiunge poi di non voler commentare “al momento” le dichiarazioni del ministro a La Stampa. Bacchetta invece il resoconto di Dagospia che scrive: “Genny Delon (nikname del ministro che ha sempre invidiato un cugino play boy che ha cercato di imitare senza le fisique du role) ammette la relazione: ‘quando la storia è andata oltre ho scelto di bloccare la nomina’”. Boccia lo mette a confronto con un’altra dichiarazione in cui dice: “Aveva il curriculum e le carte in regola per svolgere quel ruolo ma quando la nostra reciproca stima professionale è diventata un fatto privato, io per primo ho ritenuto di dover fermare tutto”.
Che figura anche come uomo questo ministro che chiede scusa alla moglie ma che invece dovrebbe scusarsi con l’intera nazione.
 
L’audio di una telefonata con un dirigente del ministero della Cultura (Antonio Mazza) in cui parla di contatti già presi con un componente della squadra alle dirette dipendenze del ministro (Alessandro Ferrari), una mail tra gli stessi in cui le vengono forniti i loro contatti “per qualsiasi esigenza legata alla sua nomina quale Consigliera del ministro per i grandi eventi”. E una mail della responsabile della segreteria del ministro in cui le vengono inviate le carte di imbarco sua, del ministro e di una terza persona. Infine la mail che contiene il programma, con gli orari, per la cerimonia di consegna delle chiavi della città di Pompei. Sono i documenti che Maria Rosaria Boccia ha pubblicato in una nuova storia su Instagram.
E come se non bastasse l’affaire  coinvolge adesso anche gli organi di Montecitorio. 
Il comitato per la sicurezza della Camera si riunirà , infatti, per valutare il caso delle riprese video fatte da Maria Rosaria  all’interno del palazzo che ospita la Camera dei deputati. 
Sono diversi i video postati su Instagram dalla 41enne “non consulente” del ministro della Cultura mentre si aggira nei corridoi e nelle stanze di Montecitorio. Una sorta di tour del palazzo che, come evidenziato da Selvaggia Lucarelli sul Fatto quotidiano, risultano essere stati creati “con Ray-Ban Meta“: cioè quelle riprese effettuate con occhiali che hanno telecamera e microfono integrati.
Nulla di illegale”, ci tiene a precisare, la stessa Maria Rosaria Boccia, in una storia su Instagram, riferendosi all’uso di questi smart glasses. Intanto però si muove il Comitato per la sicurezza della Camera. A quanto apprende LaPresse da fonti della Camera, la questione su eventuali provvedimenti da assumere sarebbe già all’esame dei predetti organi, perché all’interno del palazzo è vietata la realizzazione di riprese non autorizzate o al di fuori degli spazi concessi alla stampa. 
 
La moglie del ministro don Giovanni si chiama Federica Corsini, giornalista professionista nata e cresciuta a Roma, in passato ha lavorato nell’organizzazione di grandi eventi (scherzi del destino), prima di debuttare in Rai collaborando a una trasmissione musicale, fino a diventare vice caporedattore.
Secondo indiscrezioni, il ruolo della moglie nella vicenda sarebbe molto più che determinante, perché la voce di donna (in un audio che sarebbe in possesso della Boccia) che avrebbe chiesto di stracciarle la nomina a consulente per i grandi eventi, sarebbe proprio la sua.
 
 In  merito alla mancata nomina il ministro puntualizza: “Una nomina del genere si perfeziona con l’invio all’Ufficio centrale di Bilancio. Questo invio non è stato mai fatto, non è mai avvenuto, non esiste un protocollo che certifichi l’invio all’Ufficio centrale di Bilancio”. Quanto alla “voce femminile”, a cui fa riferimento Maria Rosaria Boccia, e che invitava a interrompere la nomina, lui. spiega: “Ricordo che in una discussione con mia moglie, lei mi diceva di interrompere ogni rapporto con questa persona, anche di tipo lavorativo. La voce potrebbe essere di mia moglie. Io non ho ascoltato questo conversazione”.
 
Che esempio di.uomo coraggioso che si fa carico dei propri errori.
Se è vero ciò che scrive Dostoevskij e cioè uomo è colui che resiste alle tentazioni e si fa carico dei propri errori cosa dire di questo ministro?
 
Più volte il nostro eroe  si è definito crociano, ma il grande abruzzese condusse  la propria vita come una “continua educazione”, e il sapere come un’unità inscindibile fra l’apprendimento continuo e la conoscenza precedentemente acquisita. 
La cultura era per lui un fattore indispensabile all’elevazione della vita morale, che doveva essere in costante simbiosi con la politica.
Forse Gennaro Sangiuliano questa parte degli scritti di Croce  l’ha saltata.
 
Verso il ferragosto sul Foglio Veneziani vaticinava la caduta della Meloni e l’arrivo a palazzo Chigi della Schlein.
Il caso Samgiuliano però non è stata la buccia di banana per lo scivolone.
 
Invece i ministri del suo governo si apprestano a misure mai viste. In arrivo i plotoni civici di salute e sicurezza pubblica, saranno chiusi ospedali e sedi Rai, i bidelli torneranno a chiamarsi bidelli e infine nomine a pioggia, tranne, si intende, nel settore cultura.
 
Dopo aver scoperto che vi era un accordo con la Von der Lein per il non voto e dopo che lo scandalo Sangiuliano che  non ha prodotto neanche un rimpasto, abbiamo la certezza che il  governo Meloni durerà per tutta la legislatura, diventando il governo più lungo della storia dall’unità d’Italia (escluso il ventennio). 
 
Piantedosi, a livello di border line costituzionale, vara un comitato di sicurezza nazionale. In pratica ogni comune italiano darà la possibilità ai cittadini di autoformare plotoni che vigileranno il territorio. Il modello è quello di Cicalone, che ha in pratica debellato il borseggio sulla metro di Roma. 
 
Tutto questo è legato anche al turismo. Vedere piangere due bambine olandesi con i genitori appena borseggiati sulla metro a Roma ti spacca il cuore. L’immagine più bella è quando la squadra di Cicalone gli ha ritrovato i documenti! Le bambine erano felici e tutta Italia  si è commossa (sic) come di fronte agli eccidi di Gaza (doppio sic).
 
Non è possibile che vogliamo portare al 30 per cento il pil legato al Turismo, e poi un thailandese borseggiato a Venezia torna a Bangkok e dice al bar e in ufficio: “Andate in vacanza dove volete tranne che in Italia; c’è pieno di ladri sui mezzi pubblici”. Sul vaporetto dove mi hanno borseggiato, su 200 passeggeri 50 erano borseggiatori. Alcuni pederasti, dopo averti rubato il cellulare, ti palpano. Se reagisci dicono che sei razzista e sei contro la pratica della pederfollia. Io per esempio ho tale vizio ma prima di palpare un altro uomo chiedo: “E’ disposto a farsi palpare da me?”. Lui: “Sì! Per 150 euro!”. Io : “Va benissimo iniziamo le danze”.
E tutto questo sembra una dichiarazione degna di civile rispetto  al governo.
 
Per quanto riguarda il ministro dell’Istruzione ecco le nuove disposizioni per il nuovo anno scolastico.
Ricicliamo il servizio coatto delle maestre anziane. Quelle che insegnavano avendo fatto solo le famose scuole magistrali (quattro anni dopo la scuola dell’obbligo) erano le migliori. 
Per le scuole secondarie (14-19 anni) insegnanti che non sono passati da una scuola all’altra. In pratica passeranno la vita a scuola. Mi spiego: dopo la laurea, passano a insegnare.
No! Ti laurei, vai in un’azienda a lavorare e dopo dieci anni se vuoi, decidi per l’insegnamento.
I bidelli tornano a essere chiamati tali. Altro che “operatori scolastici”. Si levano le cooperative che hanno l’appalto delle pulizie delle aule e pertinenze scolastiche. Tornano i bidelli a svuotare i cestini delle aule e a pulire le lavagne! E Giorgetti nella Finanziaria si ritrova 9 miliardi risparmiati.
 
Sempre con mossa a sorpresa, la Meloni invita Renzi e Paita nel suo governo. Obiettivo: riordino sistema radiotelevisivo. Per far vedere una bella legge di Bilancio, si decide la chiusura di tutte le varie sedi Rai nel mondo. Solo quella di New York costa allo stato 450 milioni l’anno. Tra i corrispondenti esteri di tutto il mondo è in uso dire “L’Italia ha la sede qui a  New York della sua televisione, che è più bella della Casa Bianca. Ne hanno di soldi gli italiani”. Con la chiusura delle 200 sedi Rai all’estero, Giorgetti calcola un risparmio di 50 miliardi che vengono messi nel welfare. Nella sanità vengono chiusi gli ospedali ubicati in città sotto i 50.000 abitanti. I dipendenti licenziati e ridotti allo stato laicale. Possono però essere assunti dal Vaticano tramite art. 2/A dei Patti Lateranensi. 
 
Nello stesso Consiglio dei ministri,  senza essere annunciato alla stampa, il ministro della Difesa Crosetto vara la V Forza Armata, incardinata alle altre quattro (esercito, carabinieri, aria, marina,) cioè i plotoni civici di salute e sicurezza pubblica. Con arruolamento volontario (maschile e femminile, è chiaro) dai 16 ai 75 anni… ma chi vuole anche di più. Meno di 16 anni no! Come nel modello di Cicalone, queste squadre di “dissuasori reati predatori e sessuali” potranno essere composte anche da cittadini non italiani. In pratica entrano nelle F.F.A.A. gli immigrati. A modello legione straniera dei cugini francesi. 
 
 
No! Ti laurei, vai in un’azienda a lavorare e dopo dieci anni se vuoi, decidi per l’insegnamento.
 
Il ministero dell’Agricoltura viene abolito,  tanto ormai non c’è più terra da coltivare. Già era poca. L’Italia è per lo più montuosa, e i pochi ettari sono stati ricoperti da campi fotovoltaici. I dipendenti del ministero dell’Agricoltura e foreste vengono licenziati tramite Sms. Possono far domanda per essere assunti dallo Stato pontificio in base a una norma dei già citati “Patti lateranensi”. Chiaramente su circa 2 milioni di dipendenti pubblici italiani che o vanno in pensione, o vengono assorbiti dalla Santa Sede, almeno il 2 per cento deve farsi frate. E accettare la destinazione, ormai esistono conventi anche in Messico con due soli frati anziani, bisogna che arrivino i rinforzi. Dopo 15 anni di convento all’estero il neofrate può chiedere l’avvicinamento al convento di Chieti, o dove c’è posto in Europa.
 
Visto il successo della presidenza G7 Meloni, i grandi del pianeta che fanno parte di questo club ieri hanno deciso. I futuri G7 si terranno sempre in Puglia. Si cambia solo masseria.
 
Viene invitata al prossimo G7 anche la Turchia, che lusingata uscirà dalla Nato. Per far vedere alla Russia che è equidistante. Questo porterà alla pace nei vari conflitti. A fine mandato si sta parlando di Meloni prima donna presidente del Palazzo di Vetro. Se non lei (Giorgia), Arianna.
 
Sempre nell’ ultimo consiglio dei ministri il ministro Nordio dirotta i dipendenti del Cnel nella polizia penitenziaria e Renato Brunetta direttore generale del carcere di Marassi (Genova). Altri direttori nominati da Nordio: carcere di Badu’e Carros, Paolo Mieli; Carcere di Sollicciano, dott. prof. Cacciari, con delega alla rieducazione detenuti recidivi (cioè tutti); carcere di Opera (Milano), nuovo direttore Gad Lerner, che alla notifica si dichiara obiettore, ma viene condotto nel suo ufficio dopo l’intervento della dottoressa Bruzzone (donna più bella d’Italia); carcere di Parma (detenuti in 41 bis) nuovo direttore Lino Banfi, che ha già fatto questa parte nel film “Detenuto in attesa di giudizio” con Alberto Sordi. Non c’è da stupirsi, nel mondo sono anni che si passa dallo show business al mondo serio. Da George Weah ad Arnold Schwarzenegger, Reagan… per non dire dei più recenti. 
E lo spettacolo tragicomico continua fra le risate del mondo. 
Negli opuscoli turistici internazionali è scritto: Italia, sporca, disorganizzata e cara, ma in compenso tanto, tanto divertente. 
Basta mettere il naso fuori dall’Europa (Oriente Vicino. Medio e Estremo, Paesi Caraibici, ecc.) per trovare posti mozzafiato, sicuri e puliti e con prezzi non da rapina, anzi e con storie millenarie e traduzioni ben conservate e curare.  Ma davvero molto molto molto  meno divertenti. 

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