
di Giovanni Negri
C’è una tragedia apparente, e poi c’è la tragedia vera.
La tragedia apparente è che dei tromboni trombati dalla Storia, dei comunisti inossidabili nonostante l’evidenza della storia alla Aldo Tortorella e alla Gianni Riotta, dopo non averne azzeccata mai una, ritrovandosi da quasi mezzo secolo sempre dalla parte sbagliata, ancora oggi pontificano sui giornaloni italiani che li spacciano per Guru. Per dire: ieri l’altro Tortorella ci spiegava come Togliatti abbia sbagliato tutto con la Jotti e con l’Urss ma sia stato tutto sommato un Gigante della Democrazia, mentre Riotta poetava commosso sul magnifico amplesso culturale che si compie a Chicago fra gli ultimi marxisti del partito e i miliardari giunti in soccorso a Kamala.
La tragedia vera, tuttavia, risiede nel perchè gli inossidabili alla Tortorella&Riotta abbiano queste posizioni di Gran Sacerdoti persino ed ancora in questa epoca di tramonto e di bancarotta editoriale dei giornaloni italiani.
Ammettiamolo: fu tutta e solo colpa del peggiore capitalismo europeo, quello italiano. Dal 1968 in poi le famiglie Agnelli, Pirelli, Crespi e poi tutte le altre al seguito, optarono per un preciso baratto: il Pci e la Sinistra ci paghino con la Dc una cassa integrazione eterna grazie alla quale scaricheremo le perdite sul popolo italiano, e in cambio regaleremo (oltre a Togliattigrad) decine di direzioni, redazioni, sindacati giornalisti e anche un bel mazzo di inquisitori al culturame di sinistra.
E fu così che i Tortorella&Riotta ancora galleggiano, anche se non galleggiano più le copie di quelli che furono “i grandi giornali”, mentre decine di autentici geni alla De Felice – rei di essere autentici storici e veri pensatori – furono quasi liquidati come “fascisti” dal culturame figlio di un sistema industriale oggi manifestamente fallito.
Lo stesso ex sistema industriale che ormai ha portato uffici fiscali, soldi e uffici legali ad Amsterdam, lasciandoci solo gli stabilimenti vuoti e le penose esternazioni di partito affidate ai Tortorella, ai Riotta, alle Gruber, nonchè a talune ambienti giudiziari che per darsi una missione storica devono azzannare alle caviglie “i nemici di classe”.





