
E’ di nove morti, tra cui alcuni bambini, il bilancio di un raid attribuito a Hezbollah che ha colpito un campo di calcio a Majdal Shams, sulle alture del Golan.
Si contano anche molti feriti, per la maggior parte minori di età compresa tra i 10 e i 20 anni, nell’attacco con razzi partito dal sud del Libano. Lo riferisce Haaretz, che cita i servizi di emergenza.
“Non c’è dubbio che Hezbollah abbia superato tutte le linee rosse, siamo di fronte a una guerra totale”, ha detto il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz a Channel 12, riferendo di aver parlato con il primo ministro Benjamin Netanyahu dopo l’attacco a Majdal Shams. “Non ho dubbi sul fatto che pagheremo un costo”, ha affermato, e che Israele avrà il “pieno sostegno” degli Stati Uniti e dell’Europa.
Hezbollah nega di aver lanciato razzi. In una nota, il gruppo sostiene di “non essere in alcun modo legato all’incidente e respinge in modo categorico tutte le false accuse”.
Il Times of Israel ricorda che Hezbollah aveva in precedenza rivendicato il lancio di decine di razzi contro una base dell’esercito israeliano nei pressi di Majdal Shams.





