
di Marco Palombi
A novembre 2024 ci sarà il voto che deciderà la guida della più importante – e forse più travagliata – democrazia del mondo: gli USA.
In un clima di polarizzazione politica ed affettiva estrema[i], che ha causato persino l’attentato alla vita del candidato favorito Donald Trump e la tragica morte di un padre di famiglia, Corey Comperatore, che partecipava al rally elettorale, qualsiasi argomento può esser usato per indirizzare il risultato del voto[ii].
Jacqueline Howard, nel suo articolo sulla CNN del 28 giugno 2024[iii], scrive con toni preoccupati di un’ondata estiva di Covid-19 negli Stati Uniti, causata dalle varianti KP.3 e KP.2.
“Le infezioni sono probabilmente in crescita in almeno 38 stati, secondo i dati dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie. La sorveglianza delle acque reflue suggerisce che l’attività virale è ancora relativamente bassa, ma i ricoveri e i decessi sono in aumento”.
Nonostante l’aumento dei casi e nonostante il tasso di malattie gravi rimanga al momento basso, le autorità sanitarie raccomandano l’uso di mascherine e il mantenimento del distanziamento sociale, specialmente durante viaggi ed eventi estivi.
La CDC[iv] (famosa per Fauci, ricordate?) pubblica aggiornamenti costanti, anche in formato grafico, facili da capire per chiunque.
Ora, vi chiederete, che rapporto ci può mai essere tra queste notizie e le elezioni americane?
Facciamo un’analisi di quanto accaduto nel 2020, volete?
Comportamento di voto e affluenza:
Uno studio[v] ha rilevato che il Covid-19 ha avuto un impatto significativo sull’affluenza alle urne e sui metodi di voto. Hanno osservato un aumento del voto per posta a causa delle preoccupazioni per la salute, che ha contribuito a un aumento complessivo dell’affluenza rispetto alle elezioni precedenti.
Un altro studio[vi] ha indicato che le contee con tassi di casi di Covid-19 più elevati hanno registrato un aumento dell’affluenza alle urne, suggerendo che la pandemia ha motivato i cittadini a partecipare alle elezioni nonostante i rischi.
Voto per posta e in assenza:
Una ricerca[vii] sempre del 2021 si è concentrata sull’espansione del voto per posta e in assenza durante le elezioni del 2020. Hanno scoperto che gli Stati con procedure di voto per posta più agevoli hanno visto un aumento significativo delle schede inviate per posta
Il Brennan Center for Justice ha riportato[viii] che il numero di schede inviate per posta nel 2020 è stato più del doppio rispetto a quelle inviate nel 2016, riflettendo un cambiamento sostanziale nei metodi di voto a causa della pandemia.
Panorama politico e opinione pubblica:
Il voto è stato influenzato dalla comunicazione circa la pandemia? I dati confortano questa ipotesi. Alla luce della pandemia, la popolazione votante ha classificato la performance circa l’efficacia dell’azione di contenimento del governo uscente e della leadership. Le percezioni degli elettori sulla gestione del Covid-19 da parte dei governi federali e statali hanno giocato un ruolo significativo nel plasmare le preferenze, dato che la comunicazione pandemica generò un clima di paura diffuso. Ma su questo torneremo dopo.
Un sondaggio del Pew Research Center del 2020[ix] ha rilevato che la risposta alla pandemia è stata una questione centrale per molti elettori, con una parte significativa dell’elettorato che ha indicato che le loro decisioni di voto sono state influenzate dalle posizioni dei candidati sulla gestione della crisi Covid-19.
Ora, torniamo sull’impatto del Covid-19, o meglio della comunicazione del Covid-19 sul risultato del voto.
Gli studi suggeriscono che la pandemia ha giocato un ruolo significativo nel plasmare le preferenze degli elettori e ha beneficiato un partito rispetto all’altro in vari modi.
Il Partito Democratico ha beneficiato dalla diffusione del voto per posta e del voto in assenza. La ricerca già citata di Hall et al. del 2021 ha rilevato che il voto per posta è stato utilizzato in modo sproporzionato dagli elettori democratici, il che è stato cruciale per aumentare l’affluenza al voto di questi. Mentre i democratici preferivano il voto per posta, il Partito Repubblicano ha visto un numero significativo di loro elettori preferire il voto di persona. Questa preferenza non li ha necessariamente svantaggiati, ma ha richiesto sforzi di mobilitazione estensivi per garantire l’affluenza degli elettori nonostante le preoccupazioni per la salute.
Lo studio di Fowler et al. (2021) indica che molti elettori si sono trovati a percepire insoddisfazione circa la gestione della pandemia da parte del governo federale sotto l’amministrazione Trump.
Questa insoddisfazione ha influenzato gli elettori indecisi e i repubblicani moderati verso il candidato democratico, Joe Biden, che ha criticato la risposta dell’amministrazione e ha promesso un approccio più efficace alla gestione di quella che veniva percepita come la più importante crisi del secolo.
La campagna repubblicana ha enfatizzato la ripresa economica e la riapertura delle attività, un messaggio che ha risuonato con la minoranza degli elettori, ossia coloro che davano priorità alle questioni economiche rispetto alle preoccupazioni per la salute. Ricordiamoci che le preoccupazioni motivano al NO di più delle opportunità. Ed il NO era No a Trump.
La ricerca di Baccini et al. ha notato che l’impatto del Covid-19 è stato particolarmente pronunciato negli Stati indecisi, dove la gestione della pandemia e; stata percepita come una questione chiave.
Ricordiamo che l’affluenza e le preferenze degli elettori in questi Stati sono state cruciali per determinare l’esito complessivo delle elezioni.
L’enfasi di Biden su un approccio “basato sulla scienza” alla gestione della pandemia ha influenzato voti cruciali in queste aree di battaglia.
Nel complesso, il tema del Covid-19 ha beneficiato più il Partito Democratico rispetto al Partito Repubblicano nelle elezioni presidenziali del 2020.
L’insoddisfazione per la risposta alla pandemia sotto l’amministrazione Trump, insieme alla mobilitazione efficace del voto per posta da parte dei democratici, ha giocato ruoli significativi nel plasmare l’esito delle elezioni.
Lo studio del 2020 “Politicization and Polarization in COVID-19 News Coverage”[x] esamina il livello di politicizzazione e polarizzazione nella copertura mediatica del COVID-19 nei giornali statunitensi e nelle notizie televisive nazionali da marzo a maggio 2020. Utilizzando diversi approcci di analisi dei contenuti attraverso l’impiego della IA, lo studio rileva che la copertura sui giornali è stata altamente politicizzata, la copertura nelle notizie televisive lo è stata in misura minore, ma comunque entrambe le forme di media sono state altamente polarizzate.
Il dato più importante è che i politici sono apparsi più frequentemente degli scienziati.
L’alto livello di politicizzazione e polarizzazione nella copertura mediatica probabilmente ha influenzato le opinioni pubbliche, esacerbando le divisioni partigiane nelle percezioni del COVID-19.
E ora che la rielezione di Biden – che giorno dopo giorno sta manifestando la sua incapacità a detenere ancora per un quadriennio il potere – o di un altro candidato Dem (parleremo di questo in un altro articolo) sono in forse, ecco che riappare la comunicazione sul Covid.
Ovviamente ci chiediamo se il Covid fosse scomparso dal nostro mondo in questi due anni oppure se solo la comunicazione dello stesso fosse stata assente[xi].
Comunque, cari lettori, sappiate che non mi va di mettere la mascherina e ad evitare di incontrare di persona gli amici per favorire un candidato Dem dall’altra parte del globo.
A voi va?
Hart, P. S., Chinn, S., & Soroka, S. (2020). Politicization and Polarization in COVID-19 News Coverage. Science Communication, 42(5), 679-697. DOI: 10.1177/1075547020950735
[i] Palombi, M. (2024). La Crisi della Civilizzazione Statuale e La Lezione degli USA: Serie Atlante delle debolezze – Libro primo. Italian Edition ed. Disponibile su: https://www.amazon.com/dp/B0CVVPQ56H [Accesso 16 luglio 2024].
[ii] Tra l’altro compagni di scuola dell’attentatore testimoniano che lo stesso era particolarmente sensibile alla propaganda Covid, tanto che aveva continuato a indossare la mascherina anche dopo che l’obbligo fu abolito. https://www.cbsnews.com/news/trump-shot-rally-assassination-attempt/
[iii] Howard, J., 2024. Covid Summer Wave. CNN. Disponibile su: https://edition.cnn.com/2024/06/28/health/covid-summer-wave/index.html [Accesso 16 luglio 2024].
[iv] https://www.cdc.gov/forecast-outbreak-analytics/about/rt-estimates.html#covid
[v] Baccini, L., Brodeur, A., & Weymouth, S. (2021). The COVID-19 pandemic and the 2020 US presidential election. Journal of Population Economics, 34(4), 1153-1180.
[vi] Enns, P. K., Lagodny, J., & Schuldt, J. P. (2021). Coronavirus Case Rates and Voting in the 2020 US Presidential Election. Political Behavior, 43(4), 1359-1376.
[vii] Hall, A. B., Monnat, S. M., & Woods, C. A. (2021). COVID-19 and the Rise of Mail Voting: A Shift in Voting Behavior or Temporary Adaptation? Electoral Studies, 72, 102358.
[viii] Brennan Center for Justice. (2020). Voting by Mail and Absentee Voting.
[ix] Pew Research Center. (2020). Voters’ Attitudes About Government and Covid-19 Response.
[x] Hart, P. S., Chinn, S., & Soroka, S. (2020). Politicization and Polarization in COVID-19 News Coverage. Science Communication, 42(5), 679-697. DOI: 10.1177/1075547020950735
[xi] È una domanda retorica: come vediamo dal grafico qui sotto:
Statistiche sulla diffusione del COVID-19 dal 2019 al 2024 e sui decessi correlati
Ecco una panoramica dei dati globali relativi ai casi di COVID-19 e ai decessi correlati dal 2019 al 2024 basati su fonti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS):
Dati Globali
- 2020: Più di 85 milioni di casi confermati e circa 1,8 milioni di decessi.
- 2021: Circa 200 milioni di casi confermati e circa 3,5 milioni di decessi.
- 2022: Circa 300 milioni di casi confermati e circa 5,5 milioni di decessi.
- 2023: Circa 400 milioni di casi confermati e circa 6,5 milioni di decessi.
- 2024: Oltre 450 milioni di casi confermati e circa 7 milioni di decessi fino ad ora.
I dati sopra riportati sono stati raccolti e pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità attraverso il loro dashboard COVID-19 e gli aggiornamenti epidemiologici settimanali:
- WHO COVID-19 Dashboard: Questo dashboard fornisce conteggi ufficiali settimanali di casi di COVID-19, decessi e utilizzo dei vaccini riportati da paesi, territori e aree. È continuamente aggiornato e soggetto a verifiche per garantire accuratezza e affidabilità (WHO, 2024) (datadot).
- Aggiornamento Epidemiologico: Al 19 gennaio 2024, oltre 774 milioni di casi confermati e oltre 7 milioni di decessi sono stati riportati a livello globale. L’aggiornamento epidemiologico fornisce una panoramica dei nuovi casi, decessi, ricoveri ospedalieri e varianti di interesse (WHO, 2024) (World Health Organization (WHO)).
Bibliografia
- World Health Organization, 2024. COVID-19 data | WHO COVID-19 dashboard. Disponibile su: https://data.who.int/dashboards/covid19/data [Accesso 16 luglio 2024].
- World Health Organization, 2024. COVID-19 epidemiological update – 19 January 2024. Disponibile su: https://www.who.int [Accesso 16 luglio 2024].





