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L’ATTENTATO A TRUMP, UN’ANALISI DI QUANTO ACCADUTO

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di Sergio Restelli

L’Incidente a Butler, Pennsylvania

L’attentato all’ex presidente Donald Trump è avvenuto durante un comizio a Butler, Pennsylvania. Durante l’evento, Thomas Matthew Crooks, un ventenne di Bethel Park, ha aperto il fuoco con un fucile semiautomatico AR-15. Trump è stato colpito all’orecchio destro ma è riuscito a spostarsi e a buttarsi a terra, evitando ferite più gravi. Crooks ha poi sparato nuovamente, colpendo e uccidendo un partecipante al comizio. Il giovane attentatore è stato infine neutralizzato e ucciso dai tiratori scelti del Secret Service.

Profilo dell’Attentatore

Thomas Matthew Crooks era un diplomato della Bethel Park High School, noto per le sue abilità matematiche, e aveva ricevuto riconoscimenti dalla sua comunità. Sebbene fosse registrato come elettore repubblicano, Crooks aveva espresso in un videomessaggio un profondo odio verso i repubblicani e Trump, e aveva anche fatto una piccola donazione di 15 dollari a un comitato democratico, indicando un’ambiguità politica. Durante l’attacco, Crooks indossava una maglietta di Demolition Ranch, un noto canale YouTube sulle armi da fuoco, e testimoni lo avevano visto spostarsi sui tetti prima di aprire il fuoco.

Risposta e Indagini

L’FBI ha avviato un’indagine per determinare se Crooks avesse complici e come sia riuscito ad avvicinarsi così tanto a Trump con un’arma. Nonostante alcune segnalazioni preliminari da parte del pubblico, la polizia non è riuscita a prevenire l’attacco, sollevando domande sulla sicurezza dell’evento. Il capo dell’ufficio locale dell’FBI a Pittsburgh, Kevin Rojek, ha dichiarato che la scena del crimine era ancora attiva e che le indagini erano in corso.

Reazione di Trump e della Sua Campagna

Trump sta bene” – L’ex presidente degli Stati Uniti, rialzatosi con l’aiuto degli agenti del Secret Service dopo essere stato ferito, ha alzato il pugno e urlato per tre volte “fight, fight, fight”. In risposta, i suoi sostenitori hanno urlato “Usa, Usa”. Subito dopo è stato accompagnato dagli agenti della sicurezza verso il van blindato che lo ha portato prima in ospedale e poi in aeroporto. Trump è quindi volato nel New Jersey a bordo del suo aereo privato. La vice presidente della sua campagna elettorale ha postato un video di lui che scende da solo dalla scaletta dell’aereo. “Non interromperà mai la sua lotta per l’America”, ha scritto Margot Martin. “Sta bene ed è grato alle forze dell’ordine e ai primi soccorritori per la loro rapida azione”, si legge in una nota dei dirigenti della campagna di Donald Trump. Chi era l’attentatore – L’uomo che ha sparato, poi ucciso da un cecchino del Secret Service, è stato identificato come il ventenne Thomas Matthew Crooks della Pennsylvania. Era registrato negli elenchi come elettore repubblicano, ma allo stesso tempo aveva fatto una donazione di 15 dollari a un gruppo progressista affiliato ai democratici. C’è poi un videomessaggio sui social nel quale un giovane dice di essere Thomas Matthew Crooks e di odiare i repubblicani e Trump, ma non ci sono conferme che sia l’attentatore. Intanto la Cnn fa sapere che la protezione del Secret Service dell’ex presidente americano Donald Trump era stata rafforzata di recente. “Non abbiamo motivo di credere che esista qualche altra minaccia là fuori”, dice però ai giornalisti il tenente colonnello della polizia di stato della Pennsylvania, George Bivens, in seguito all’identificazione dell’attentatore.

Le indagini – La guida delle indagini sull’attentato è stata assunta dall’Fbi. Si cerca di ricostruire la dinamica ma anche come l’attentatore abbia avuto avuto la possibilità di salire indisturbato sopra il tetto dell’edificio e fare fuoco. Due ex agenti dell’Fbi hanno espresso stupore alla Cnn per il fatto che il tetto sul quale il ventenne ha sparato non sia stato messo in sicurezza, data la vicinanza al palco (era a soli 120-150 metri di distanza). Le autorità hanno chiesto al pubblico di inviare qualsiasi informazione, foto o video relativi alla sparatoria. Un partecipante al comizio di Trump afferma di aver visto il presunto tiratore “spostarsi da un tetto all’altro” prima del tentativo di assassinio e di aver avvisato la polizia. Ben Macer a Kdka News ha detto che si trovava lungo la recinzione e “ha visto l’uomo spostarsi da un tetto all’altro. Ho detto a un agente che il presunto tiratore era sul tetto”. “Quando mi sono girato per tornare dove ero, è stato allora che sono iniziati gli spari e poi è stato il caos, e siamo tutti scappati via”, ha detto. Ivanka: “Papà ti amo” – “Continuo a pregare per il nostro Paese. Ti amo papà, oggi e sempre”, ha scritto su X Ivanka Trump dopo il tentato omicidio del padre: “Sono grata ai Secret Service e a tutti gli altri agenti delle forze dell’ordine per il loro intervento rapido e decisivo”, ha aggiunto esprimendo vicinanza alle vittime di questa “violenza insensata”.

Le reazioni negli Usa – Moltissime le attestazioni di solidarietà nei confronti di Trump. Rientrato alla Casa Bianca, il presidente Joe Biden ha chiamato il rivale. “Sono grato che sia salvo. Non c’è posto per la violenza in America”, ha detto il presidente. “Non c’è assolutamente posto per la violenza politica nella nostra democrazia. Sebbene non sappiamo ancora esattamente cosa sia successo, dovremmo tutti essere sollevati dal fatto che l’ex presidente Trump non sia stato ferito gravemente e usare questo momento per impegnarci nuovamente alla civiltà e al rispetto nella nostra politica. Michelle e io gli auguriamo una pronta guarigione”, ha scritto l’ex presidente americano Barack Obama su X. “Laura ed io siamo grati che il presidente Trump sia salvo dopo l’attacco vigliacco alla sua vita. Ci congratuliamo con gli uomini e le donne dei servizi segreti per la loro rapida risposta”, ha scritto l’ex presidente George W. Bush in una nota.

Dopo l’attentato, Trump ha riaffermato la sua determinazione a continuare la campagna elettorale. Rialzatosi con l’aiuto degli agenti del Secret Service, ha alzato il pugno e urlato “fight, fight, fight”, ricevendo un forte sostegno dai suoi sostenitori. È stato poi accompagnato in un van blindato che lo ha portato prima in ospedale e poi in aeroporto, dove ha preso il suo aereo privato per il New Jersey. La vice presidente della sua campagna elettorale, Margot Martin, ha postato un video di Trump che scendeva dall’aereo, dichiarando che “non interromperà mai la sua lotta per l’America”. Trump ha anche inviato una mail ai suoi sostenitori promettendo di non arrendersi mai.

Reazioni Internazionali e Politiche

Le reazioni internazionali hanno condannato l’atto di violenza. Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha espresso “forte indignazione” per l’attentato, descrivendolo come un sintomo del deterioramento del tessuto civile e del pericoloso rifiuto del confronto democratico. Ha augurato a Trump e agli altri feriti un pronto ristabilimento e ha espresso cordoglio per il cittadino ucciso.

Nel frattempo, il presidente Joe Biden si trova sotto pressione da parte di esponenti del suo stesso partito. Barack Obama e Nancy Pelosi hanno preso l’iniziativa di spingere i democratici a chiedere a Biden di rinunciare alla candidatura per le elezioni del 5 novembre. Obama ha incontrato donatori influenti come George Clooney, mentre Pelosi ha sollecitato pubblicamente Biden a prendere una decisione rapida. Questo dibattito interno al Partito Democratico è stato ulteriormente alimentato dopo un confronto televisivo disastroso tra Biden e Trump.

Significato e Implicazioni

L’attentato a Donald Trump rappresenta un grave atto di violenza politica che ha scosso non solo gli Stati Uniti, ma anche la comunità internazionale. Le indagini dell’FBI e le reazioni delle figure politiche evidenziano l’importanza di mantenere un dialogo civile e di condannare ogni forma di violenza. L’evento ha anche avuto implicazioni significative per la campagna elettorale, con pressioni crescenti su Joe Biden da parte dei membri del suo stesso partito.

L’episodio dimostra come la retorica politica e la polarizzazione estrema possano sfociare in atti di violenza, mettendo a rischio la stabilità democratica. La risposta dell’ex presidente Trump e il sostegno dei suoi seguaci mostrano una resilienza politica che potrebbe avere ripercussioni importanti sulle elezioni imminenti, evidenziando una continua divisione e tensione nel panorama politico statunitense.

Il tutto al netto dei vari deep state.

Autore

  • Redazione

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