
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è detto favorevole al rafforzamento dell’Autorità palestinese, anche se i suoi partner di coalizione di estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir cercano apertamente di avanzare mosse contro Ramallah che potrebbero causare il collasso dell’Anp.
“Non possiamo ignorare le azioni e l’attività dell’Autorità palestinese, esse comportano notevoli vantaggi per Israele”, ha detto Netanyahu in recenti incontri privati con i suoi partner della coalizione, secondo Channel 12 News.
“Il crollo dell’Anp – ha aggiunto Netanyahu – non è nell’interesse di Israele in questo momento. Dobbiamo portare avanti azioni che stabilizzino l’Autorità palestinese, al fine di prevenire un’escalation nelle strade”.
Non cessa l’azione improvvida della Corte penale internazionale.
“Israele ritiene che la Corte penale internazionale emetterà mandati di arresto per il primo ministro Benyamin Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant nelle prossime settimane”. Lo scrive The Times of Israel.
Il procuratore capo della Corte penale internazionale Karim Khan ha dichiarato a maggio che intendeva emettere dei mandati di arresto per Netanyahu e Gallant per sospetti crimini di aver”usato lo sterminio e la fame come arma di guerra, inclusa la negazione di aiuti umanitari, con l’obiettivo deliberato di colpire i civili nel conflitto”. Allo stesso tempo, Khan aveva detto che intendeva emettere dei mandati di arresto per i massimi leader di Hamas Ismail Haniyeh, Yahya Sinwar e Muhammad Deif con l’accusa di sterminio, omicidio, presa di ostaggi,stupro e violenza sessuale. La decisione è stata duramente criticata dai funzionari israeliani, sia per le accuse mosse contro Netanyahu e Gallant, sia per l’apparente paragone fatto tra la leadership israeliana in una guerra che non hanno iniziato, e il gruppo terroristico Hamas.
Nel frattempo si va sbloccando l’invio di armi Usa a Israele.
Con gli Usa ci sono “progressi significativi” con la rimozione degli “ostacoli” sullo sblocco dell’invio delle armi a Israele.
Lo ha detto il ministro della difesa Yoav Gallant al termine dell’incontro a Washington con il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan. “Ci sono stati progressi significativi. Sono stati rimossi gli ostacoli e- ha sottolineato – affrontate le strettoie al fine di portare avanti una serie di questioni e più specificamente il tema del potenziamento delle forze e della fornitura di munizioni perIsraele. Vorrei ringraziare l’amministrazione Usa e gli americani per il loro duraturo sostegno”.





