
Il tema è: “Tachipirina e vigile attesa”. Lo svolgimento è: “180 mila morti”.
Roberto Speranza e Giuseppe Conte sono stati assolti dal Tribunale dei ministri. La questione riguardava la zona rossa della Valle Seriana, uno degli aspetti più tragici umanamente della questione che dovrà affrontare la Commissione parlamentare istituita se avrà il coraggio della verità.
Tuttavia lo svolgimento del tema, che va dal titolo ai 180 mila morti, ha ben altre questioni da mettere in chiaro.
La guerra all’idrossiclorochina e agli altri farmaci capaci di combattere il Covid, a cominciare dagli antiinfiammatori, ha significato la negazione ai medici di base di accedere ai farmaci capaci di curare l’infezione e l’instaurazione di un’emergenza negli ospedali che ha giustificato tutti i provvedimenti successivi, comprese le ruberie che si sono consumate su mascherine, ventilatori, fino a giungere alla follia dei banchi a rotelle.
Si sono inibite le autopsie e si è creata una situazione che ha dato il via all’imposizione dei vaccini, anche se questi erano prodotti senza una sperimentazione adeguata.
I lockdown hanno dato luogo a una manipolazione delle masse con conseguenze drammatiche, i cui effetti sono sempre più visibili, sia sul corpo, sia sulle menti.
Si è dato luogo ad un tracciamento della popolazione con il green pass che ora svela la sua portata, che si vorrebbe universale, per instaurare uno stato orwelliano a livello mondiale, con la complicità dell’Unione Europea e della Organizzazione mondiale della sanità, ormai chiaramente in mano a privati.
Si sono distrutte le ricchezze della piccola e media industria, del commercio e del turismo e imprese e famiglie, oberate dai debiti, stanno diventando preda della delinquenza organizzata.
Il tutto in omaggio alle logiche del Grande Reset e del Gruppo dei Trenta.
Si è tolta di mezzo ogni dissidenza, ogni voce contraria, ogni voce critica e si è messa in atto una dittatura sanitaria militarizzata.
Si è attuata una propaganda asfissiante, grazie ai media e ai vari virologi e cazziologi che hanno fatto strame della scienza, riducendola a ideologia ad uso e consumo di un progetto di condizionamento di massa.
L’Italia, in questo esperimento mondiale di sottomissione delle masse, è stata in prima linea: cavia.
La magistratura fa il suo mestiere, ma ora la politica deve fare il suo.
Il popolo italiano, nonostante il tentativo di rimbeccillirlo, ha capito e ha detto no.
Spetta ora a chi è stato votato per voltare pagina dimostrare di avere il coraggio morale, civile e politico di fare chiarezza e di ridarci fiducia nelle istituzioni e nella possibilità di accedere alla verità.
E’ questo il banco di prova più importante, significativo e dirimente sul quale si vedrà se il centro destra, delegato dal popolo a governare il Paese, avrà la forza, la volontà, il coraggio e la determinazione di eliminare del tutto una pagina orribile della storia del Paese.





