
Il voto delle elezioni europee ha rappresentato la prima tappa del processo che porterà al rinnovo del Parlamento e della Commissione europea.
Da oggi iniziano i negoziati per la costituzione dei gruppi politici del Parlamento europeo e proseguiranno fino alla prima sessione plenaria del nuovo Parlamento, in programma il 16 luglio.
Prima della nomina ufficiale, ogni Paese deve notificare al Parlamento europeo i nomi dei nuovi eurodeputati. Ciascun gruppo politico deve essere composto da almeno 23 membri, eletti in almeno un quarto degli Stati membri (sette, per la precisione).
“Un deputato – viene precisato sul sito dell’Unione europea – non può aderire a più gruppi politici, ma, in alternativa, può scegliere di non aderire a nessun gruppo e di essere ‘non iscritto’. In qualsiasi momento della legislatura possono essere creati nuovi gruppi”.
Il 17 giugno ci sarà la prima riunione informale dei capi di Stato e di governo, mentre dieci giorni dopo si terrà l’incontro ufficiale del Consiglio europeo – composto dai capi di Stato e di governo dell’Unione europea – che proseguirà anche il giorno successivo.
La nuova legislatura prenderà il via ufficialmente il 16 luglio: per l’occasione, i neo-eletti si riuniranno nella sede del Parlamento a Strasburgo, fino a venerdì 19, per eleggere il presidente, 14 vicepresidenti e cinque questori.
Il presidente verrà eletto con voto segreto: in caso di mancata maggioranza assoluta dopo tre votazioni, alla quarta è previsto un ballottaggio.
I deputati saranno chiamati a votare anche la composizione numerica delle commissioni e delle sottocommissioni permanenti del Parlamento.
Dopo la plenaria costitutiva, il 22-25 luglio si svolgerà la prima riunione delle commissioni, che dovranno eleggere i rispettivi presidenti e vicepresidenti.
Il 16-19 settembre avverrà l’elezione del presidente della Commissione europea.
Il candidato proposto dal Consiglio europeo presenterà al Parlamento i propri orientamenti politici, a cui seguirà un dibattito.
Il presidente della Commissione sarà eletto dal Parlamento a maggioranza (361 su 720 deputati) con la votazione che avverrà a scrutinio segreto.
Qualora il candidato non dovesse ottenere la maggioranza richiesta, il presidente dovrebbe invitare il Consiglio europeo a proporre un nuovo candidato entro un mese.
Tra ottobre e novembre ci saranno la preparazione e lo svolgimento delle udienze di conferma dei commissari designati dalle commissioni del Parlamento Ue.
L’entrata in carica del nuovo presidente del Consiglio europeo è prevista per il primo dicembre.
Infine, il 16-19 dicembre il Parlamento voterà sull’investitura della nuova Commissione europea.





