
di Giorgio Cattaneo
Chi bombarda installazioni militari, e chi invece usa i cannoni per sventrare palazzi, famiglie incluse. Personaggi che ora non esitano a colpire persino le dighe, scatenando disastri, pur di dare la colpa all’avversario grazie al monopolio di un’informazione letteralmente indemoniata. Poi, a valle, a quelle frottole i sudditi si abbeverano.
I più sprovveduti credono davvero che il feroce dittatore – contrapposto ai candidi e pacifici democratici – abbia invaso territori per esprimere una volta di più la sua patologica, folle vocazione al male. Come se non avesse avuto più di un motivo, tecnicamente, per rispondere (con le armi) agli attacchi altrui.
Chi pensa che qualcuno sia impazzito in realtà non pensa, non si informa e non ragiona: si limita a subire il non-pensiero altrui, la falsa verità che gli addetti ai lavori gli propinano. Una versione obbligatoria, che – di per sé, in quanto tale – dovrebbe insospettire.
Poi c’è lo scenario più grande, meno visibile. Protagonista: l’impero della moneta “carta straccia”. Ormai in crisi: perché quella carta straccia comincia a non volerla più nessuno. Ed ecco allora la tentazione di scatenare la rissa, dopo aver paralizzato l’Europa.
Sembrano le mosse di un’élite disperata – questa sì, impazzita – e dunque pericolosissima, perché terrorizzata dall’idea di perdere l’antica onnipotenza. E magari consapevole del rischio di dover pagare un conto salatissimo, per aver devastato il pianeta con decenni di rapine, saccheggi, imposture e guerre imperiali di inaudita ferocia.





