
Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti è intervenuto in replica, nell’Aula della Camera, alla discussione del Documento di economia e finanza (Def).
Il discorso del ministro ha toccato diversi punti, tra cui i bonus edilizi, che “non sono un elemento nuovo nel nostro ordinamento, hanno contribuito al rinnovamento del patrimonio edilizio e della crescita. Il Superbonus ha creato un mostro, che ha distrutto le condizioni della finanza pubblica in questi anni e nei prossimi a venire”, ha detto Giorgetti.
Il ministro ha richiamato le osservazioni sul mancato finanziamento della sanità, della cultura e della scuola: “Il Superbonus crea un grave dilemma in chi deve prendere le decisioni. Chi ha deciso questo tipo di politica, ha deciso di togliere i soldi a qualcun altro”.
Sul Patto di stabilità approvato ieri, Giorgetti ha così commentato: “È sicuramente un compromesso. Quello che è stato ottenuto è sicuramente un passo in avanti rispetto alle regole di bilancio che sarebbero tornate in vigore nel 2025”.
Secondo il ministro, il governo “ha meritato la fiducia” del popolo, del Parlamentare e dei mercati in un momento complicato.
“L’andamento del tasso di occupazione ha registrato un record assoluto: abbiamo investito sul lavoro e non sul sussidio. Nell’ultima legge di Bilancio abbiamo trovato risorse supplementari per conciliare la natalità con il lavoro: continueremo in questa direzione. Contesto chi ha teorizzato che questo governo ha fatto una politica fiscale contro i redditi bassi, è esattamente il contrario”, ha aggiunto, ribadendo come questo Patto di stabilità e crescita “non risponda ai criteri secondo cui la crescita dipende dal modello lassismo-debito-sussidi. Penso che il modello della crescita passa attraverso sacrificio, investimento e lavoro”.
Il contenuto del Def, per Giorgetti, “è semplicemente realistico e conforme alle richieste della Commissione europea. Abbiamo delle regole non definite, l’attesa in qualche caso è meglio delle incertezza”, ha dichiarato.





