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IL MALE ESISTE

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di Giovanni Bernardini

E’ un classico ormai. Ogni volta che la cronaca ci sbatte in faccia orribili fatti di sangue si scatenano schiere di pedagoghi, sociologi, psicologi, sacerdoti, filosofi ed altri ancora che vogliono andare al fondo delle cose, spiegarci perché un fatto tanto orribile è potuto accadere.

C’è chi se la prende con la famiglia “tradizionale”, che sarebbe la causa di tutto il male nel mondo. Moltissimi crimini avvengono dentro le mura familiari, affermano. E’ vero, come è vero che praticamente tutti i crimini avvengono dentro determinate società. Tutto ciò che di buono e di cattivo gli esseri umani si fanno l’un l’altro. avviene perché questi stessi esseri umani sono in relazione fra loro. Se vivessimo isolati, lontani chilometri l’uno dall’altro, i delitti sarebbero pochissimi, ma non ci sarebbe neppure aiuto reciproco, solidarietà, scambi, sviluppo economico e culturale. Dentro le mura familiari spesso si litiga, a volte si uccide, molto, molto più spesso ci si aiuta e ci si sostiene a vicenda.
Altri tirano in ballo la cultura. Certo, a volte dietro l’uccisione di una donna ci sono culture aberranti, spesso non occidentali e, chissà perché, quando queste sono in gioco i santoni che con la cultura pretendono di spiegare tutto la tralasciano. Ma, siamo proprio sicuri che mostruosi fatti di sangue siano sempre ed interamente spiegabili come conseguenze di culture aberranti?
Personalmente non ne sono affatto convinto. Le passioni e le perversioni non sono mere conseguenze di determinate culture. Pensare che se tutti superassimo certi paradigmi culturali tutti diverremmo buoni è, a mio modesto parere, una pura e semplice idiozia.
Ci sono poi schiere di “intellettuali” che spiegano tutto con l’educazione familiare, la scuola, i media, la televisione, internet, la stampa, la crisi economica, in una parola, la “società”. Dottissimi filosofi mettono sotto accusa una società non più umana che ha sostituito ai sani valori del bel tempo andato la corsa al vile “Dio denaro”, peccato che nel bel “tempo andato” i crimini fossero molto, molto più numerosi di oggi…
E, in tanto sfoggio di immensa cultura, in tanta ricerca di verità profonde una cosa manca, quasi sempre: la vecchia, “superata” responsabilità individuale.
Famiglia, società, cultura, scuola, media, disagi psicologici, di tutto si parla e si straparla meno che della responsabilità individuale. Del fatto elementare che se Tizio ammazza una giovane donna incinta la colpa è sostanzialmente sua. Non della famiglia, dei media, della scuola, del disagio psicologico, della società, solo SUA.
Il male esiste, i mostri esistono, esistono le perversioni e le passioni insane. Gli esseri umani non sono demoni, ma neppure angeli. Sono capaci di fare il bene ma a volte anche il male.
Occorre vigilare, cercare nei limiti del possibile di prevenire il male. E quando qualcuno il male lo commette occorre reprimere e punire severamente.
Tutto questo è troppo semplice? Forse, ma chi lo ha detto che la semplicità sia sempre negativa? In ogni caso è da preferirsi alla finta profondità di pensiero.
 

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  • Redazione

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