IL MARKETING POLITICO
Il futuro nuovo codice etico del PD prevederà l’impegno dei candidati a denunciare il voto di scambio. Non era implicito? Prima era considerato dignitoso e coerente per un politico del PD essere al corrente (o trarre vantaggio) di queste pratiche e stare zitto? Ovviamente no.
Se domani un politico del PD molestasse un bambino dovranno integrare il codice etico scrivendo che i candidati si impegnano a non essere pedofili? Se un politico del PD fosse organico alla mafia dovrebbero aggiungere al codice etico che i candidati si impegnano a non collaborare con la mafia?
Sfugge totalmente la portata preventiva e il valore prescrittivo di questo provvedimento. Infatti immagino che, come accadrebbe a un pedofilo o a un mafioso, anche chi è coinvolto in pratiche di compravendita dei voti viene sanzionato anche se il nuovo codice etico non è ancora in vigore. È, appunto, implicito che un politico non possa essere protagonista di certi comportamenti e continuare a fare politica nel partito.
I codici etici dei partiti più sono stringati meglio è, perché non sono codici penali che devono prevedere ogni singolo reato (o almeno tipologia di reati).
Proclamare solennemente l’ovvio è sempre un ottimo strumento di marketing per dare l’impressione di fare qualcosa di risolutivo in un momento difficile.




