di Savino di Scanno
La notizia è apparsa la settimana scorsa sui quotidiani ed agenzie giornalistiche nazionali.
Il Procuratore Europeo Delegato Donata Patricia Costa ha fatto emettere dalla magistratura italiana oltre 20 provvedimenti di custodia cautelare e fatto sequestrare oltre 600 milioni di euro tra depositi bancari, crediti, immobili di lusso, auto, gioielli, imbarcazioni, oggetti prestigiosi a seguito di una articolata indagine transnazionale che ha coinvolto Austria, Romania, Slovacchia condotta dalla nostra Guardia di Finanza di Venezia per una imponente truffa avente ad oggetto i finanziamenti del PNRR.
Cittadini italiani di varie regioni e di varie classi e categorie sociali. Da ex proprietari di squadre di calcio ai soliti “colletti bianchi ” ed ai soliti “appartenenti ” alle pubbliche amministrazioni , specificando che questi ultimi con la modica somma di euro 40 mila manipolavano i casellari giudiziari per ripulire carichi pendenti e condanne.
Secondo quanto pubblicato il 6 aprile c.a. dal quotidiano Avvenire una ricerca effettuata da Libera di don Ciotti e la società Domus ha evidenziato circa il sentimento degli italiani sui fondi PNRR, riguardo ai quali il 71% dei connazionali ignora i meccanismi dei fondi, il 47% teme una ingerenza della criminalità mafiosa, il 40% possiamo scrivere dà per scontato le truffe e solo il 12% conserva un atteggiamento positivo sul loro impiego.
L’ European Public Prosecutor’s Office ci aggiorna che al momento su 206 indagini avviate ben 179 riguardano l’ Italia e che il 2023 si è concluso con 618 indagini in Italia su 1.927 in tutta Europa, regalando al Belpaese la medaglia d’oro con il 32% di indagini a sfavore. Delle 618 indagini solo 160 hanno avuto un risvolto transnazionale ed in totale le persone coinvolte per il suddetto periodo sono state 256 con un danno patrimoniale verso i fondi europei di ben 7,38 MD, sempre realizzato dagli italiani, su un totale Europa di 19 MD.
Ci fermiamo con i numeri.
Qualche piccola riflessione.
Ma non è l’Italia la nazione con il più elevato numero di uffici pubblici il cui nome inizia con “anti” partendo da anti corruzione, anti mafia, anti terrorismo, anti crimine, anti quello che vi pare fino ad anticoncezionali ed antibatterici compresi gli anticrittogamici per uso agricolo?
Dove sono gli Ordini (si fa per dire) Professionali che dovrebbero vigilare sull’ operato dei propri iscritti? E le Camere di Commercio, Confindustria, ABI, e tutto il resto al seguito?
E la nostra magistratura, quella “brava” dei 40 mila accessi per non si sa’ riguardanti quali indagini, dove stava e sta’ perché, conoscendo i personaggi, non si vorrebbe scrivere che vengono “commissariati” dalla magistratura europea.
Grazie a Dio l’Onore lo salva la nostra Guardia di Finanza.
Scriviamolo. La Guardia di Finanza Italiana è la più qualificata Polizia Finanziaria del Mondo e si può permettere di far iscrivere ai corsi serali di ripetizione tutto e tutti, compreso la SEC statunitense con l’FBI, ma anche gli spocchiosi del DGSE che a sentire loro la “intelligence economica” la hanno scoperta a Parigi per concludere con gli snob del MI6 che a leggere il libro di Paolo Savona e Carlo Jean “Intelligence Economica” dedicano il 60% del loro budget a tale attività.
È partita la campagna elettorale per le Europee.
Invece di far perdere tempo alla gente a proposito di amenità varie, giusta concorrenza di Tik Tok e similari, proporre maggiore serietà per l’utilizzo dei fondi PNRR aiuterebbe a far raggiungere il quorum del 25% di votanti ….




