
di Giulio Galetti
UN PROBLEMA SERIO (a 5 variabili)
1 Fate finta che 30.000 fanatici pronti a morire e armati di tutto punto siano alle porte di casa.
2 La simulazione prevede anche che i 30.000 di cui sopra dispongano di oltre 100.000 tra razzi e missili oltre a 700 postazioni da cui essi possono essere lanciati, location preferite: scuole, moschee, ospedali e anche un paio di cimiteri.
3 C’è una ulteriore complicazione: i 30.000 dispongono di una rete capillare di tunnel su più livelli ove possono nascondersi e depositare tutto ciò che serve per rendervi la vita un inferno in terra, reso possibile dall’uso spregiudicato dei fondi che il mondo destina alla popolazione sofferente, dirottando le risorse* ingenti per attività e manufatti utili a cacciarvi “dal fiume al mare”.
4 Si aggiunge una variabile significativa: in una bella giornata di Ottobre, 120 squadre armate fino ai denti entrano nelle vostre case con le Go-Pro sulla fronte e uccidono 1410 vostri fratelli e sorelle violentandoli, decapitandoli, bruciandoli, irrorando i loro resti di urina e portandosi via qualche cimelio come gambe, braccia, mani, teste mozzate, filmate e postate sulle loro piattaforme social, in segno di giubilo urlando dei significativi “Allāhu akbar”. Contemporaneamente vengono lanciati 5000 razzi e missili sull’intero territorio puntandoli verso i principali centri urbani.
5 infine la variabile tosta: oltre ai souvenir di cui sopra portano via anche 240 ostaggi vivi che successivamente imprigionano nei tunnel già menzionati nella terza variabile.
Quali sono le azioni che metto in atti allo scopo di evitare che in un’altra alba di festa tutto possa replicarsi?
*42 Miliardi di $ dal 1994 al 2021 (ufficiali)
Nella foto Noa Argamani studentessa di 24 anni rapita nel corso del Rave nel deserto. Si ignorano le sue attuali condizioni. (Fanno 6 mesi 6 di sospensione della vita per i suoi famigliari e, soprattutto, per lei)





