
Vladimir Putin ha vinto le elezioni in Russia con una percentuale anche superiore alle previsioni più rosee: il presidente doveva superare il proprio stesso record del 2018, al 76,69%. Ha ottenuto, secondo i primi risultati ufficiali, addirittura l’87,97%.
Nella repubblica popolare di Luhansk, dove lo scrutinio è già terminato, Putin ha ottenuto il 94,12 per cento
Il computo dei voti si è concluso anche nella regione di Kherson, dove il capo dello Stato uscente ha ottenuto l’88,12 per cento.
Putin rimarrà al Cremlino fino al 2030.
Scontati i commenti occidentali sul fatto che le elezioni non sono né libere né democratiche.
Tutto questo poco importa, in quanto la Russia è un Paese sovrano sul quale l’Occidente non ha alcun potere.
Quello che importa è prendere atto che Vladimir Putin, con un consenso altissimo sia in Russia, sia nelle zone dell’Ucraina occupata dai russi, rimarrà al Cremlino fino al 2030 e che, pertanto, piaccia o non piaccia, l’Occidente è con lui che dovrà fare i conti.
Putin rimane un interlocutore non eludibile per l’Occidente.





