
Finalmente la Commissione Covid è legge e può diventare operativa, sperabilmente in modo trasparente.
Il provvedimento è passato con 132 sì, 86 no e un astenuto.
Finalmente l’iter dell’istituzione della Commissione è giunto a destinazione.
Il provvedimento era stato approvato, in un testo unificato, da Montecitorio e modificato dal Senato.
Con la legge approvata si istituisce, per tutta la durata della diciannovesima legislatura, una commissione bicamerale di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus Sars-Cov-2 e sul mancato aggiornamento del piano pandemico nazionale, con il compito di accertare le misure adottate per prevenire, contrastare e contenere l’emergenza sanitaria nel territorio nazionale e di valutarne la prontezza e l’efficacia, anche al fine di fare fronte a una possibile futura nuova pandemia di analoga portata e gravità. La commissione presenterà alle Camere, entro la fine della diciannovesima legislatura, una relazione sulle attività di indagine svolte e sui risultati dell’inchiesta. Sono ammesse relazioni di minoranza.
L’organismo dovrà, in particolare, verificare il rispetto delle normative nazionali, europee e internazionali in materia di emergenze epidemiologiche da parte dello Stato italiano, con l’individuazione delle conseguenze di tipo sanitario, economico e sociale derivanti dall’eventuale mancato rispetto di tali normative, e dovrà esaminare i rapporti intercorsi tra le competenti autorità dello Stato italiano e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ai fini della gestione dell’emergenza epidemiologica, a partire dal periodo pre-pandemico, oltre alla valutazione della tempestività e dell’efficacia delle indicazioni fornite allo Stato italiano dall’Oms e da altri organismi internazionali.
Tra i compiti della commissione c’è anche quello di “approfondire i seguenti aspetti della gestione dell’emergenza da Sars-Cov-2 da parte del commissario straordinario, accertando e valutando eventuali responsabilità: l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale prodotti in Cina, tra cui 800 milioni di dispositivi individuali con la relativa spesa pari a 1,25 miliardi di euro, la corrispondenza di tali dispositivi ai requisiti minimi necessari per la loro utilizzazione e gli importi delle commissioni e provvigioni versate per le relative operazioni, individuando ove possibile i soggetti attuatori delle stesse; i contratti di appalto e di concessione, la progettazione e realizzazione di strutture e unità sanitarie destinate ai pazienti affetti da Covid-19, degli hub vaccinali, tra cui i centri temporanei di vaccinazione denominati ‘primule’, dell’applicazione ‘Immuni’ e della piattaforma unica nazionale per la gestione del sistema di allerta per i contagi da Sars-Cov-2, e la gestione della fase iniziale della campagna di vaccinazione; l’acquisto di banchi a rotelle per le istituzioni scolastiche allo scopo di garantire il distanziamento tra gli alunni”.
Durante l’esame degli ordini del giorno e per buona parte degli interventi in dichiarazione di voto lo scontro politico tra maggioranza e l’opposizione è stato aspro.
La seduta si è infiammata con il discorso conclusivo della deputata di FdI Alice Buonguerrieri con la polemica diventata scontro, a tratti violento e in alcuni casi anche fisico.
La parlamentare, ultima ad intervenire prima del voto finale, ha attaccato direttamente Giuseppe Conte e Roberto Speranza, definendoli “il peggior presidente del Consiglio e il peggior ministro della Salute della storia”.
Durante lo stop della seduta, fonti Pd raccontano anche che lo stesso Rampelli sia sceso dallo scranno della presidenza per affrontare faccia a faccia Speranza e Conte, che cercavano di difendersi dalle accuse di Alice Buonguerrieri. Ma, alla ripresa dei lavori, la deputata è ancora un fiume in piena e gridando assicura che “lei ci vuole vedere chiaro su quello che è successo, “che lei vuole sapere come mai in Italia ci siano stati più morti che in tutti gli altri paesi d’Europa”.
Conte e Speranza riescono a prendere la parola solo dopo il voto, quando ormai l’Aula comincia a svuotarsi. L’ex premier accusa il centrodestra di “vigliaccheria”, ribadendo di non aver nulla da nascondere”.
Gli unici dell’opposizione a votare a favore del provvedimento sono i deputati di Italia Viva, come annuncia in Aula Roberto Giachetti secondo il quale “ci sono ancora molti aspetti da chiarire” sulla tragedia del Covid.





