
Attivisti di ‘Ultima Generazione’ in azione agli Uffizi di Firenze. Due ragazzi che hanno attaccato sul vetro protettivo della celebre opera della Venere del Botticelli alcune fotografie raffiguranti i danni dell’alluvione del novembre scorso a Campi Bisenzio e hanno letto un comunicato di rivendicazione prima di essere allontanati dagli addetti alla sicurezza.
I due hanno spiegato di aver condotto l’azione allo scopo di chiedere “un fondo di riparazione di 20 miliardi di euro per tutti i cittadini che hanno subito o subiranno danni dalle catastrofi climatiche”.
Ora il ddl vandali è legge e va applicato rigorosamente.
“Chi si renderà responsabile di atti vandalici nei confronti dell’arte e dei monumenti nazionali, patrimonio della nostra identità e dell’umanità – ha detto il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano – deve sapere che ne risponderà direttamente in prima persona dal punto di vista patrimoniale. Si tratta, infatti, di sanzioni amministrative immediatamente irrogabili dal prefetto del luogo dove il fatto è commesso, sulla base delle denunce dei pubblici ufficiali”, ha continuato il Ministro. “È bene poi ricordare, ancora una volta, che colpire l’arte significa danneggiare anche la natura, perché in virtù dell’antropizzazione del paesaggio alcuni luoghi o monumenti sono diventati parte integrante delle nostre città. Compito dello Stato, come sancisce l’articolo 9 della Costituzione, è quello di preservare questa risorsa unica e preziosa che abbiamo il dovere di proteggere e custodire per le future generazioni”.
Aspettiamo i fatti, ossia le relative pene pecuniarie a questi vandali.





