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PANETTA, NON ATTENDERE MOLTO PER RIDURRE I TASSI, SANARE I CONTI E INVESTIRE, SENZA DIMENTICARE I SALARI

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Nel corso del suo intervento, tenutosi ieri, il Governatore Fabio Panetta, al 30° congresso degli operatori dei mercati finanziari, organizzato a Genova da ASSIOM FOREX, ha formulato un invito alla Bce, a non attendere troppo l’“inversione di rotta” che dovrà essere data alla politica monetaria con il taglio ai tassi. Come pure ha suggerito al Governo di ricercare il risanamento dei conti e di sostenere gli investimenti, non dimenticando la cresciuta dei salari e il correlato effetto sui consumi, al fine di incrementare? innovazione e produttività.

Ciò in quanto, dopo un lungo ristagno dell’economia, si rischia il permanere di una  bassa crescita, che non consente di avvalersi dei vantaggi che  offre oggettivamente “l’enorme potenzialità del mercato unico”. 

Lo stesso ha concluso il suo articolato e puntuale intervento, mlto tecnico ma non privo di indicazioni derivate da una precisa analisi politica ed economica, derivate da quanto lo stesso ha sottolineato nelle conclusioni, che di seguito vengono testualmente riportate.

L’economia mondiale è frenata dalla restrizione monetaria in atto in più paesi e dall’incertezza sollevata dai conflitti in corso. Stanno emergendo fratture geopolitiche a livello globale che, se non affrontate, potrebbero compromettere le prospettive di sviluppo, l’integrazione tra paesi e l’architettura multilaterale che sorregge le relazioni internazionali dal secondo dopoguerra.

In Europa l’economia non ha finora subìto una recessione profonda, ma ristagna da molti trimestri e non emergono segnali di una decisa accelerazione. L’inflazione sta rapidamente diminuendo e i rischi per la stabilità dei prezzi si sono ridimensionati. Se la politica monetaria tardasse troppo ad accompagnare la disinflazione in atto potrebbero emergere rischi al ribasso per l’inflazione che contrasterebbero con la natura simmetrica dell’obiettivo stabilito dal Consiglio della BCE.

La debolezza dell’economia europea si estende al nostro paese. Per intraprendere un sentiero di crescita sostenuta dobbiamo agire lungo due direzioni. Va data certezza agli investitori su una traiettoria discendente del debito pubblico; la riduzione dei premi per il rischio che ne potrebbe derivare renderebbe meno arduo il percorso. Vanno stimolati gli investimenti in grado di accrescere l’innovazione e la produttività.

In anni recenti sono emersi segnali positivi: la maggiore accumulazione di capitale, la forza del mercato del lavoro, la capacità competitiva di molte imprese sui mercati internazionali, la solidità dei bilanci bancari. Si tratta di elementi significativi, che possono svolgere un ruolo importante per rilanciare lo sviluppo dell’Italia.

 

Autore

  • Marforius

    MarforiusMarforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.

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