Home Cronaca IL GENERALE JIM MATTIS HA LAVORATO PER GLI EMIRATI ARABI UNITI

IL GENERALE JIM MATTIS HA LAVORATO PER GLI EMIRATI ARABI UNITI

0

Il generale statunitense Jim Mattis, in congedo dai Marine dal 2013, dopo aver servito per anni in Medio Oriente e in Afghanistan, fu assunto come consigliere militare dell’uomo forte degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed al Nahyan, poco dopo l’inizio dell’intervento di Abu Dhabi nella guerra in Yemen, nel 2015.

Lo ha rivelato ieri il “Washington Post”, che ha ottenuto i relativi documenti attraverso una battaglia legale durata due anni e mezzo.

Dal dossier si evince come Mattis avesse chiesto e ottenuto dal dipartimento di Stato e dal Corpo dei Marine il permesso per lavorare per gli Emirati “sugli aspetti operativi, tattici, informativi ed etici” del conflitto yemenita, ma anche come il governo statunitense avesse successivamente cercato di nascondere l’attività del generale.

All’epoca dei fatti, gli Emirati facevano parte della coalizione guidata dall’Arabia Saudita intervenuta in Yemen contro il movimento degli Houthi, appoggiato dall’Iran, e a sostegno del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi. Gli attacchi aerei dell’alleanza, però, uccidevano “un gran numero di civili” e non riuscivano a fermare l’avanzata degli Houthi. Per questo Mohammed bin Zayed si rivolse a Mattis.

Per un generale a quattro stelle, pur in congedo, è inusuale chiedere di lavorare per un leader straniero come consigliere personale.

“A complicare le cose c’era il fatto che anche le forze statunitensi erano invischiate nel conflitto. Poco dopo l’inizio dei bombardamenti, l’amministrazione (dell’allora presidente Barack) Obama aveva accettato di dare sostegno alle forze aeree della coalizione araba con attività di rifornimento in volo e con la condivisione d’informazioni d’intelligence. Ma i funzionari Usa – ricorda il “Washington Post” – erano sempre più allarmati dal crescente numero di yemeniti innocenti uccisi dagli attacchi aerei della coalizione”.

Washington approvò la richiesta di Mattis, senza tuttavia mai rendere pubblica l’autorizzazione. Né il generale decise di rivelare la propria attività di consulenza per Mohammed bin Zayed dopo essere tornato a Pentagono, nel gennaio del 2017, come segretario alla Difesa dell’allora presidente Donald Trump. 

“Mattis – sottolinea anzi il quotidiano – omise dal suo curriculum e dai suoi documenti finanziari” la sua collaborazione con gli Emirati, pur riferendone in via confidenziale ad alcuni membri della commissione Servizi armati del Senato.

Nel 2019 pubblicò un libro di memorie, nel quale pure non vi è traccia delle attività di consulenza per il leader emiratino. Non è chiaro quale sia il compenso percepito dal generale, che attraverso un suo portavoce ha fatto ora sapere di aver prestato servizio gratuito per gli yemeniti.

Il “Post” afferma invece che, dai documenti in suo possesso, si evince come Mattis abbia percepito una compensazione e abbia anche incassato un onorario da 100 mila dollari per un discorso tenuto dopo aver lasciato l’amministrazione Trump.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui