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RAI: L’ETERNO CARAVANSERRAGLIO

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di Bruno Chiavazzo

La guerra in Ucraina? L’alluvione in Romagna? Tutto cancellato. Sui giornali e televisioni oggi si parla solo delle nomine alla Rai e le dimissioni ad hoc della Annunziata. Dico “ad hoc” perchè ha aspettato le agenzie di stampa con i nuovi nomi per rendere pubblico il suo atto di “ribellione” al governo, senza neanche informare i suoi collaboratori che l’aspettavano per definire la scaletta di “Mezz’ora in più” che tutte le domeniche per quasi un’ora e mezza ci “ammorba” su Raitre.

Ma Lucia Annunziata è così. Lei è tutta d’un pezzo, prima si dimette poi ci ripensa e torna. L’aveva già fatto ai tempi di Berlusconi, poi è ritornata con un programma tutto suo nella stessa azienda di cui era stata addirittura presidente. Ma, su quella esperienza e su come veniva fatta la lottizzazione durante la sua presidenza non ha scritto un libro, un podcast, una dichiarazione, una puntata della sua “Mezz’ora”. No su quello ha mantenuto uno stretto riserbo. Certe cose si fanno ma non si dicono.

Comunque nel “milieu” giornalistico romano dove la conoscono bene, già parlano della sua prossima candidatura alle europee sotto le insegne della sua amica Elly Schlein che ha votato contro in CdA alle nomine, ma che si è portata a casa ben nove direzioni. Resta incredibile l’ossessione della politica di tutti i colori per il carrozzone Rai. Come se l’informazione, i talk-show cretini, i Bruno Vespa o le Lucie Annunziate, potessero influenzare gli elettori a votare questo o quello.

L’ho già detto troppe volte l’informazione non cambia le intenzioni di voto, l’unica cosa che può fare è dettare gli argomenti di cui parlare. Se per una settimana i giornali e le televisioni parlassero solo di vongole, tutta l’attenzione sarebbe concentrata sui molluschi, ma nessuno non mangerebbe gli spaghetti alle vongole perchè l’hanno detto in televisione.

In realtà i media svolgono egregiamente solo il compito di “distrazione di massa”. Si parla di quello che compare sullo schermo e non si parla di cose molto più brutte che accadono e che possono compromettere l’ordine costituito. In buona sostanza le dimissioni della Annunziata, hanno solo fatto un piacere al governo allontanando i riflettori dalla crisi economica, dall’inflazione che galoppa, dai soldi del Pnrr che non arrivano e dagli alluvionati della Romagna che stanno ancora in ammollo perchè nessuno dei vecchi e nuovi governanti ha mai pulito i letti dei fiumi ed impedito di edificare sulle stesse rive.

I voti vengono dalle sanatorie, dai redditi di cittadinanza, dagli appalti e, last but not least, dai parenti, amici e compagni infilati nelle maglie sempre troppo larghe della pubblica amministrazione.

Autore

  • Redazione

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