
La Russia ha chiesto la convocazione d’urgenza di una seduta del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dopo gli attacchi ucraini sulla città di confine di Belgorod. Gli attacchi effettuati nella giornata di ieri, secondo i media russi, hanno provocato almeno 14 vittime, tra cui tre bambini.
Il governatore della regione al confine con l’Ucraina, Vyacheslav Gladkov, ha precisato che altre 108 persone sono rimaste ferite. “Nella giornata di oggi [ieri per chi legge] sono rimaste ferite 108 persone, e fra queste 15 bambini. Tra i feriti, 5 bambini e 12 adulti sono in gravi condizioni. Sono 14 le persone morte, tre di loro sono bambini”, ha scritto Gladkov su Telegram. Il governatore ha espresso le proprie condoglianze a tutte le famiglie delle vittime aggiungendo che “il nemico non potrà sfuggire alla punizione”.
Ieri pomeriggio lo stesso Gladkov aveva riferito che le forze ucraine avevano bombardato il centro di Belgorod.
Dietro agli attacchi “ci sono il Regno Unito e gli Stati Uniti”, ha detto la portavoce del ministero russo degli Esteri, Maria Zakharova, secondo quanto dichiarato in un intervento per l’agenzia “Ria Novosti”. “Il responsabile dell’attacco terroristico è il Regno Unito che, in coordinamento con gli Stati Uniti, incita il regime di Kiev ad azioni terroristiche, visto che si è reso conto che la controffensiva delle Forze armate ucraine è fallita”, ha detto Zakharova. La portavoce ha poi proseguito osservando che Kiev “ha recentemente ammesso che è stata Londra” a proibirle di negoziare con Mosca, scommettendo sulla “vittoria sul campo di battaglia”. Tuttavia, vista “la terribile situazione” delle Forze armate ucraine sul terreno, ha detto ancora Zakharova, il Regno Unito sarebbe passato “alla tattica di organizzare attacchi terroristici contro i civili”.
Gli Stati Uniti “non incoraggiano e non approvano” attacchi simili a quello che l’Ucraina ha effettuato sulla città russa di Belgorod ha dichiarato ai media un portavoce del dipartimento di Stato Usa.
La Russia non è mai stata soggetta ad ultimatum o ricatti, ha dichiarato Zakharova, replicando così al consigliere presidenziale dell’Ucraina, Mykhailo Podolyak, secondo il quale Mosca sarà “costretta ad accettare un ultimatum” per porre fine al conflitto. Podolyak aveva anche negato ogni ipotesi di negoziato tra Kiev e Mosca. “Chi è venuto (in Russia) con una spada o una granata è stato ricacciato indietro”, ha detto Zakharova. Secondo fonti dell’intelligence ucraina riprese dai media di Kiev, la responsabilità delle morti tra i civili sarebbe della difesa russa e delle sue azioni “non professionali” oltre che pianificate. Il ministero della Difesa di Mosca ha invece precisato che grazie alle azioni della contraerea sono state risparmiate molte altre potenziali vittime. I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato dei missili Vilkha con munizioni a grappolo e razzi Vampire Mlrs di fabbricazione ceca. Secondo il dicastero, in caso di un colpo diretto da parte delle munizioni a grappolo su Belgorod, e non dei loro frammenti, ci sarebbero state vittime “in numero incommensurabilmente maggiore”. Il ministero ha infine fatto sapere che l’attacco ucraino “non resterà impunito”.





