
Grosse modifiche in merito all’erogazione di finanziamenti e linee di credito alle imprese a partire dal 2024.
Questo al fine di aderire alle recenti Linee Guida Eba-Gl Lom, (Linee Guida sulla origine e monitoraggio dei prestiti).
La garanzia sui prestiti concessi, per esempio, diventa di secondaria importanza mentre l’attenzione si focalizza sulla capacità dell’impresa di generare reddito e flusso di cassa.
In qualsiasi banca tu vada le cose che ti verranno chieste e i criteri con i quali la tua impresa sarà valutata non saranno più quelli definiti “tradizionali” La sicurezza fornita per i prestiti concessi alle imprese grazie alle garanzie assume ormai una posizione SCARSAMENTE RILEVANTE .
Ciò a causa dei costi di recupero delle garanzie Statali, oltre al fatto che gli istituti tendono a non aumentare sia gli UTP (improbabile che paghi) che gli NPL (crediti deteriorati, praticamente debitori non riescono più a ripagare regolarmente o del tutto).
Gli UTP hanno superato gli NPL nelle imprese bancarie ed è grazie agli interventi del Governo tramite prestiti garantiti dallo Stato che hanno impedito l’immediato default delle imprese in difficoltà.
Questo non significa che a seguito delle crisi geopolitiche degli ultimi anni non diventino NPL quindi il sistema bancario deve, obtorto collo, concentrare gli sforzi per evitare che questi UTP possano trasformarsi in nuove sofferenze.
Si rende necessario quindi raggiungere un equilibrio che permetta alle banche di continuare a concedere credito senza generare ovviamente ulteriori sospesi creditori.
Il focus si sposta verso la capacità dell’impresa di generare entrate e flussi di cassa e aspetti importanti, quali la capacità di rientrare dei propri debiti nonchè indicatori quali il DSCR, (ammontare necessario a pagare gli interessi e le rate capitale dei finanziamenti alle imprese).
A questo si aggiungono aspetti legati all’ambiente, al sociale e alla governance ESG (valutazione di sostenibilità che esprime l’impatto ambientale, sociale e di governance di una impresa o di una organizzazione che opera sul mercato) diventano criteri vitali specialmente per le imprese di dimensioni più di dimensioni ridotte.
Ma indipendentemente dalle dimensioni dell’impresa, si renderà necessario un cambio culturale, ed il ruolo cruciale sarà il controllo degli aspetti finanziari mentre quelli economico patrimoniali passeranno in second’ordine.
E necessario quindi dal 2024 avere una diversa visione prospettica della propria impresa, ed un serrato controllo di gestione.
Il Business plan diventerà quindi la “Sacra scrittura dell’azienda” per l’impresa e gli imprenditori dovranno sempre più strutturarsi. Inoltre, dovranno sempre più strutturarsi, elaborare e controllare bilanci infrannuali, budget e piani aziendali.
Diventa quasi obbligatorio dedicarsi la riclassificazione dei bilanci storici, almeno gli ultimi tre esercizi, oltre ai documenti contabili infrannuali e sotto forma di business plan.
E’ necessario quindi esaminare il trend storico degli indicatori quali:
1) variazione del fatturato
2) Ebit
3) Ebitda,
4) Capitale circolante netto operativo
5) Leva finanziaria e interest coverage ratio , attraverso importanti misurazioni costanti e continui dei valori ritenuti adeguati dalla banca.
Il controllo ed il monitoraggio da parte di banche ed istituti finanziari sarà costrante in merito a report quali centrale rischi per individuare possibili segnali di squilibri economico-finanziari.
Finisce l’epoca degli sconfinamenti oltre gli accordati e obbligatorie le segnalazioni in “Past Due”,crediti scaduti o sconfinanti da più di 90/180 giorni, che indicano posizioni in default.
Gravissima ai fini di qualsiasi nuova erogazione di credito, la rata non pagata di un finanziamento negli ultimi almeno 12 mesi.
Altre condizioni di innesco di spiacevoli eventi per l’impresa da parte delle Banche saranno:
1) i debiti scaduti verso dipendenti
2) i debiti verso enti fiscali e previdenziali,
3) ultimi due bilanci in perdita,
4) riduzione del fatturato superiore al 30%,
5) riduzione del patrimonio netto superiore al 50% rispetto all’esercizio precedente.
E’ importante da subito quindi affidarsi a professionisti in grado di insieme esaminare e misurare le tecniche gli trumenti quantitativi finalizzati al miglioramento del processo decisionale, al processo di autocontrollo direzionale ed esecuzione delle attività aziendali rendendo consapevole e razionale la gestione dell’impresa.
Antonello Scarlatella, il Nuovo Giornale Nazionale





