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L’APPELLO DI +EUROPA PER UN MAGGIORE SOSTEGNO MILITARE ALL’UCRAINA

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Pubblichiamo l’intervista rilasciataci da Valerio Federico, esponente di +Europa,  estensore dell’appello in parola, che ha voluto interloquire con il nostro giornale.

Perchè un appello per più armi al’Ucraina?

Intanto si tratta di uno strumento per unire su un’istanza prioritaria e urgente chiunque la condivida.L’obiettivo dell’appello, rivolto all’Unione europea e ai Paesi membri, è di accelerare il supporto militare all’Ucraina per arrivare il più presto possibile a convincere i russi chi finiranno inevitabilmente per perdere la guerra, costringendoli dunque a trattare.

Non stanno facendo abbastanza Ue e Stati membri?

Le istituzioni dell’Unione europea, attraverso lo “Strumento europeo per la pace”, e gli Stati membri, con un’azione comune, significativa, forniscono sistemi d’arma, equipaggiamenti, munizioni, ma lo fanno in una misura pari a meno della metà dei soli Stati Uniti d’America e comunque insufficiente, se l’obiettivo è quello di respingere i russi nei loro confini o, almeno, di costringerli ad abbandonare ogni velleità di ulteriore avanzamento.  

In Italia sembra che siano di più quelli che vogliono interrompere l’invio di armi

Mentre la totalità delle autorità di un Paese democratico europeo invaso chiede incessantemente più armi, e presto, per liberare territori occupati illegalmente, in Italia si raccolgono le firme per tenere un referendum atto a disarmare gli aggrediti, e i sondaggi – lei ha ragione – segnalano una percentuale di contrari all’invio di armi senza pari in altri Paesi Ue. Da italiano provo vergogna e imbarazzo per questo e ciò mi ha spinto a prenedere questa inziativa. Questa volta, però, la politica europea si dimostra responsabile: tutti i principali gruppi politici presenti nel Parlamento europeo – e significativamente anche i socialdemocratici di diversa estrazione – appoggiano la linea del sostegno militare, ma non è abbastanza.

Eppure quasi tutti i Paesi Ue stanno inviando armi e al G7 gli impegni si sono presi con Zelensky

La produzione industriale di armamenti, gli acquisti comuni di munizioni, l’invio di aerei da combattimento, di carri armati di generazione recente, di missili di lunga gittata, di droni, da parte dei Paesi Ue, si dimostra ancora inadeguato alla grande sfida in corso sul fango ucraino: quella tra democrazia, stato di diritto e pace, da una parte, e autoritarismo nazionalista, oscurantista, dall’altra. Senza un salto di qualità nel sostegno militare l’Unione europea perderà, peraltro, l’occasione di giocare un ruolo centrale nella guerra e, di conseguenza, nell’assetto geopolitico che ne seguirà.   Gli impegni politici presi al G7 e in altri contesti internazionali ci confermano che la sconfitta dell’Ucraina è una prospettiva non più considerabile. L’apparato industriale militare occidentale è ripartito con aumenti consistenti di ordinativi, la via di una crescita del supporto ai resistenti sembra segnata, ora è solo questione di tempo, e di tempo non ne hanno all’infinito in Ucraina, in primis per ridurre la durata del conflitto e limitare la perdita di vite.

Diamo dunque una risposta a Zelensky, agli ucraini, che chiedono più aiuti – ovvero tutto ciò che serve per difendersi e per liberarsi, e per liberare noi, dalla minaccia ai nostri valori, alla nostra libertà – e lo fanno rischiando e perdendo la propria vita, evitando di mettere a rischio la nostra.  

Tanti nomi noti hanno firmato il suo appello

Giornalisti, corrispondenti sul campo, analisti militari, studiosi, esperti, politici, che vengono a conoscenza di questo appello lo firmano senza esitazione, consapevoli della necessità di unirsi su questa istanza, di straordinaria importanza, superando differenze altre. Hanno già firmato esponenti di tutti i partiti od organizzazioni liberaldemocratiche, a partire da +Europa, Italia Viva e Azione, così come autorevoli membri del Partito Democratico. Ma questo è un appello rivolto anche a chi guarda al centrodestra, e a chiunque lo condivida, perchè il “fronte” unico con gli ucraini sia concretamente unico.  

https://appelloucraina.wordpress.com/

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  • Redazione

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