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VON DER LEYEN NUOVAMENTE SMENTITA DAI FUNZIONARI UE

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Chi comanda nell’Unione Europea? La politica o la burocrazia? E la baronessa Ursula von der Leyen per conto di chi parla?

Dopo le firme di circa 800 funzionari dell’Unione Europea che smentivano le posizioni della presidente della Commissione, ora la storia si ripete, facendo strame di ogni credibilità politica di un’Unione Europea ormai allo sbando totale.

Ursula von del Leyen ha avanzato l’idea sintetizzata in questo modo: “Hamas via da Gaza e missione di pace Onu”.

Idea subito smentita da fonti Ue.

“È la prima volta che ne sentiamo parlare”, ha dichiarato un alto funzionario del Consiglio Ue, rispondendo alla domanda se la numero uno dell’esecutivo si sia coordinata prima con il Consiglio o gli Stati membri.

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha sostenuto che l’Ue debba giocare un ruolo su un futuro di pace in Medio Oriente e offre “alcune possibili idee” per il dopo guerra. “Gaza non può essere paradiso per i terroristi, Hamas non può ricostruire la sua base nella Striscia”, sostiene. Ecco allora la possibilità di una “missione di pace internazionale sotto l’Onu”. Ci deve essere poi solo “un’autorità palestinese” a governare uno Stato palestinese”. Allo stesso tempo le forze israeliane “non possono stare a Gaza, non ci deve essere espulsione dei palestinesi dalla Striscia e il blocco deve terminare”. 

L’Unione Europea aumenta di 25 milioni di euro i suoi aiuti umanitari a Gaza .

“Così facendo – ha aggiunto la von der Leyen -, l’Unione Europea garantirà un totale di 100 milioni di euro in aiuti umanitari. per i civili di Gaza. Allo stesso tempo, stiamo lavorando con Israele, Egitto e Nazioni Unite per far entrare a Gaza un maggior numero di convogli, anche attraverso corridoi e pause per le esigenze umanitarie”.

Nelle conclusioni del Consiglio europeo, adottate il 26 ottobre, si chiede che l’accesso umanitario sia continuo, rapido, sicuro e senza ostacoli e che gli aiuti raggiungano chi ne ha bisogno attraverso tutte le misure necessarie, compresi i corridoi umanitari e le pause per le esigenze umanitarie.

“L’Ue – si legge in una nota – ha avviato un’operazione di ponte aereo umanitario per aiutare le popolazioni colpite dalla crisi, facilitando la consegna di carichi umanitari forniti da partner come l’Unicef e organizzazioni internazionali”.

Dal 16 ottobre, 6 voli che hanno trasportato oltre 263 tonnellate di aiuti hanno raggiunto l’Egitto. Le operazioni mirano a facilitare il preposizionamento degli aiuti a sostegno di una rapida consegna dell’assistenza alle persone bisognose a Gaza. Inoltre, il Meccanismo di protezione civile dell’Ue è stato attivato per offrire supporto ai voli di rimpatrio da Israele.

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  • Redazione

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