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UniCredit è italiana, attenzione alla disinformazione

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UniCredit

Le mezze verità che circolano sui social e distorcono la realtà

La disinformazione oggi è molto più sofisticata di un tempo. Non passa soltanto attraverso le fake news, ma soprattutto attraverso mezze verità che, ripetute migliaia di volte, finiscono per sembrare realtà.

L’ultimo caso riguarda UniCredit. Da quando il gruppo ha rafforzato la propria presenza in Germania con l’operazione su Commerzbank, sui social è ricomparsa la solita tesi: “UniCredit non è italiana perché gli azionisti sono fondi stranieri”.

È un’affermazione falsa.

UniCredit è una banca italiana. Ha sede legale e direzione generale a Milano, è costituita secondo il diritto italiano, è vigilata nell’ambito del sistema bancario europeo e rappresenta uno dei principali gruppi finanziari del nostro Paese.

Il fatto che il capitale sia diffuso tra investitori internazionali è la normalità per tutte le grandi società quotate. Lo stesso vale per Apple negli Stati Uniti, Siemens in Germania, Toyota in Giappone o molte altre multinazionali.

Colpire la reputazione di un grande gruppo italiano proprio mentre acquisisce peso in Europa significa alimentare una narrazione che rischia di indebolire la fiducia verso il nostro sistema industriale e finanziario. Criticare una banca è legittimo. Farlo partendo da informazioni scorrette è un’altra cosa.

Come Open Industria, che mi onoro di presiedere, osserviamo con attenzione questi fenomeni perché la competitività italiana passa anche dalla credibilità delle sue imprese.

Quando vengono diffuse ricostruzioni inesatte su aziende strategiche, il danno non è soltanto reputazionale: si rischia di alimentare sfiducia nei confronti dell’economia italiana, dei mercati e perfino del risparmio.

Difendere i fatti non significa fare propaganda. Significa fare buona informazione.

Prima di condividere un post, verifichiamo le fonti. Perché la prima vittima della disinformazione è sempre la realtà. E quando la realtà viene distorta, a pagare il prezzo può essere anche l’Italia.

Sono attacchi ibridi, contro il nostro Paese, contro i nostri risparmi, contro la nostra reputazione internazionale.

Autore

  • Marco Pugliese

    Marco Pugliese, docente di ruolo area STEAM, giornalista economico scientifico, analista per il CISINT, cura corsi di geopolitica, geoeconomia, politica energetica. Docente di coding, ambito didattico, e nuove tecnologie, IA applicata alla didattica. Presidente di OpenIndustria.

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