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Una volta c’erano Ambasciate e relazioni tra Stati

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Una volta c'erano Ambasciate e relazioni tra Stati

Ora c’è la fototeca a pagamento. Siamo alla brutta copia delle figurine di Panini

“Meloni e Trump? Tutti vogliono una foto col boss. Tajani? Lo invito io a Miami”.

Lo ha detto Paolo Zampolli, il rappresentante speciale di Donald Trump per le partnership globali. L’inviato ufficiale degli Stati Uniti d’America, sia chiaro, è l’Ambasciatore Tilman J. Fertitta e ha presentato le credenziali al Presidente Sergio Mattarella il 6 maggio 2025.

“Lui ama l’Italia – ha aggiunto Zampolli riferendosi a Trump -. Una foto col mio presidente vale centinaia di migliaia di euro”.

Era il 6 di maggio e la Gazzetta dello Sport titolava: Zampolli: “Italia al Mondiale, partita aperta, vi spiego perché. Da ragazzo andavo in Curva Nord a San Siro”

Domanda: Lei ha provato anche a (ri)aprire le porte del Mondiale di calcio all’Italia.

Risposta: “Con l’appoggio di Trump, ho contattato Infantino perché il regolamento Fifa è lacunoso sulla sostituzione di una squadra che non si dovesse presentare e se l’Iran non partecipasse al Mondiale l’Italia – che lo ha vinto 4 volte ed è la più alta delle escluse nel ranking – avrebbe i requisiti giusti”.

Obiezione del giornalista: Ma Infantino poi ha detto che l’Iran parteciperà.

Risposta: “Ok, ma il nodo è capire cosa hanno in testa gli iraniani, di cui è molto difficile fidarsi. Ora dicono che la squadra verrà, ma come la mettiamo con il loro seguito, ben poco gradito negli Stati Uniti visto quello che sta succedendo? La partita è aperta…”.

Risultato: l’Iran ha giocato la prima partita il 15 giugno 2026, al SoFi Stadium di Los Angeles con un 2 – 2 con la Nuova Zelanda). Le prossime partite, sempre negli USA, domani contro il Belgio e il 26 contro l’Egitto.

L’Italia? A casa. Non male, come risultato, per l’inviato speciale di Trump.

Mai dimenticare, nel quadro di quanto sta accadendo, l’incontro tra Paolo Zampolli e Giuseppe Conte, che si è tenuto all’inizio di aprile 2026 a Roma. È stato un pranzo informale in un ristorante pubblico (citato come Sanlorenzo in alcune fonti), durato circa due ore, a base di pesce.

Zampolli ha detto che è stato un piacere rivedere “Giuseppi”, che Conte gli ha chiesto di salutare Trump e che hanno parlato in modo amichevole.

Conte ha minimizzato l’episodio: l’incontro è avvenuto su richiesta di Zampolli, in un luogo pubblico, e non era segreto. Conte ha ribadito che la linea politica del M5S non cambia (critica verso certi aspetti della politica estera USA, come sul conflitto in Ucraina) e ha anche raccontato di aver detto a Zampolli qualcosa sul “Make Italy Great Again”.

Giochi in vista delle elezioni?

Può essere che Trump preferisca il governo dei banchi a rotelle, delle mascherine farlocche e di un ministro che ha chiesto di portare Fauci a dirigere un laboratorio in Italia, mentre Tulsi Gabbard infilza Fauci per le sue responsabilità.

Il risultato è che l’intera area di centrodestra, Vannacci compreso, si è stretta attorno a Giorgia Meloni.

Dalla politica, con una regressione all’infanzia, siamo alle figurine Panini taroccate?

Quella vere sono un’icona del collezionismo italiano (e non solo), soprattutto nel mondo del calcio.

Nata a Modena nel 1961 dai fratelli Panini, l’azienda ha trasformato le semplici figurine in un fenomeno globale di passione e nostalgia.

Tutto iniziò nel 1960 quando Benito e Giuseppe Panini, gestori di un’edicola a Modena, acquistarono un lotto di figurine invendute della Nannina (Milano). Le imbustarono a coppie e le vendettero a 10 lire l’una: un successo enorme (3 milioni di bustine). Nel 1961 fondarono la Panini e stamparono il primo album proprio, con copertina di Nils Liedholm e la prima figurina di Bruno Bolchi (capitano dell’Inter).

Le vendite esplosero: 15 milioni di bustine nel 1961, poi sempre di più. Nel 1965 – 1966 apparve in copertina il famoso calciatore in rovesciata (ispirato a Carlo Parola), diventato il simbolo dell’azienda. Dal 1972 al 1973 le figurine diventarono autoadesive (prima si usava la Coccoina).

La Panini si espanse in tutto il mondo, con album per Mondiali, Europei, campionati nazionali e altro. Oggi è leader nelle collezioni sportive e di intrattenimento. La collezione più famosa è la serie Calciatori, iniziata nel 1961.

Ogni anno esce l’album dedicato alla Serie A (e spesso altre categorie), con centinaia di figurine di giocatori, allenatori, squadre e speciali.

Per la stagione 2025/2026 ci sono circa 618 figurine, di cui 108 su materiale speciale (brillanti, foil, ecc.).

Evidentemente ,c’è in programma, sulla scorta dell’esperienza di Panini la collezione: “Una foto col Boss”.

L’episodio degli insulti di Donald Trump a Giorgia Meloni ha generato una notevole copertura mediatica e discussioni negli Stati Uniti. I principali media (Forbes, The Hill, NBC, Washington Post, CNN, ecc.) lo hanno trattato come uno scontro diplomatico rilevante tra ex alleati.

La vicenda ha creato proteste anche nel mondo repubblicano USA.

Marjorie Taylor Greene ha scritto su X (ex Twitter): “I believe @GiorgiaMeloni, she’s great! Trump lies. Constantly”. (“Credo a @GiorgiaMeloni, è fantastica! Trump mente. Continuamente”).

Ora i casi sono due: o Trump smentisce quel che ha detto, rimestando una merda che ne mette in discussione le facoltà mentali, oppure deve dare altri segnali che, a questo punto, non riguardano più la Meloni, ma l’Italia e le sue posizioni internazionali e, allora, la questione diventa davvero quella di una possibile frattura pesante.

Cosa ne pensano Rubio e Vance? Cosa ne pensano i repubblicani di Maga?

Per ora, l’unica evidenza è che Trump abbia pestato una merda e che non riesca a pulirsi le scarpe.

Bene ha fatto Giorgia Meloni ed è stata troppo elegante. Se uno ti insulta lo mandi a farsi fottere. Chiunque esso sia.

God bless America. I rapporti tra Italia e Stati Uniti d’America sono storici e solidi, nonostante tutto.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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