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“Nox Prima Mater” di Umberto Resiliente

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Nox Prima Mater: Il male è rozzo il Diavolo è sottile

Un thriller psicologico che scava nel buio contemporaneo

“Nox Prima Mater: Il male è rozzo il Diavolo è sottile” di Umberto Resiliente è un romanzo che si colloca nel filone del thriller psicologico con venature noir e, a tratti, di un inquietante soprannaturale psicologico.

Al centro c’è Giorgio, alias Pindaro, un blogger-hacker che decide di sfidare il sistema corrotto di una grande azienda italiana, la GREXA. Quello che inizia come un atto di whistleblowing contro soprusi e violenze psicologiche sul posto di lavoro si trasforma rapidamente in un viaggio personale molto più profondo e rischioso.

Il titolo stesso è evocativo: “Nox” (notte) e “Prima Mater” richiamano l’idea di una materia primordiale oscura, quasi alchemica, in cui il male non è solo rozzo e brutale, ma soprattutto sottile, insinuante e raffinato – come suggerisce il sottotitolo.

Resiliente costruisce un’atmosfera tesa, claustrofobica, in cui il confine tra realtà, manipolazione mentale e qualcosa di più ambiguo si fa sempre più labile.

Dietro lo pseudonimo si nasconde un religioso dai vasti ed eclettici interessi culturali, un aspetto che arricchisce ulteriormente la lettura: la profondità tematica, la riflessione sul male e sulla resistenza interiore, e certi richiami quasi alchemico-spirituali sembrano infatti rispecchiare una sensibilità formatasi tra fede, pensiero e ampia curiosità intellettuale.

Il romanzo colpisce per come affronta dinamiche molto attuali – il potere aziendale tossico, il cinismo dei luoghi di lavoro, la solitudine di chi prova a opporsi al sistema. Non è solo una storia di corruzione, ma un’indagine sulla resistenza interiore e sulla ricerca di speranza in un mondo che sembra progettato per spegnerla.

Il protagonista, Pindaro, è credibile, né eroe né martire perfetto. La sua evoluzione rende la storia umana e coinvolgente. Il suo incontro con l’artista ambigua aggiunge strati di fascino e pericolo, trasformando il racconto in un vero dedalo psicologico.

La scrittura è fluida ma intensa, capace di mantenere alta la tensione senza eccessi. È un libro che si legge volentieri sia come intrattenimento sia come riflessione su temi psicologici e sociali.

Essendo un’opera indipendente di recente pubblicazione (settembre 2025, circa 236 pagine), in alcuni passaggi di una nuova edizione, che sembra l’autore voglia realizzare, il ritmo potrebbe essere più calibrato o certi sviluppi più approfonditi.

Tuttavia, i lettori potranno apprezzarlo proprio per l’originalità e l’onestà narrativa. A chi piacciono autori come Don DeLillo (per il lato corporativo e paranoico), Jo Nesbø o Carlo Lucarelli (per la tensione psicologica italiana), o romanzi che mescolano realismo e un velo di inquietudine quasi lovecraftiana nella mente umana, “Nox Prima Mater” dovrebbe piacere.

È ideale per chi cerca un thriller intelligente, che non si limita a colpi di scena ma ti lascia con domande sul confine tra bene/male e realtà/percezione. È un’opera promettente di un autore da tenere d’occhio, con una voce autentica e coraggiosa.

Autore

  • Vito Sibilio

    Vito Sibilio

    Vito Sibilio, docente di storia e filosofia nei Licei, PhD in Storia Medievale, storico patrio, scrittore, saggista, co-fondatore di Christianitas, membro dei cc. sc. di Medioevo Latino, Femininum Ingenium, scrive su theorein.it, reportnovecento.com e StoriaDelMondo.

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