Home Politica UNA UNIONE EUROPEA INADEGUATA, CON UNA ITALIA PRIGIONIERA DELLA PARTITOCRAZIA

UNA UNIONE EUROPEA INADEGUATA, CON UNA ITALIA PRIGIONIERA DELLA PARTITOCRAZIA

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di Alessandro Roazzi

Il sorriso di Ursula mi pare che non possa ingannare più di tanto: rischia di essere la curatrice (fallimentare?) di un declino europeo sempre più evidente con i Paesi che la sostengono in crescente difficoltà…nell’ordine Germania, Francia e Spagna.

L’affanno di Draghi nell’incalzare a vuoto il bel mondo politico europeo con il suo memorandum figlio di nessuno o quasi lo dimostra. L’Europa non riesce a trovare ne’ una univoca direzione economica, ne’ politica. Persino un restauratore come Metternich risulterebbe alquanto rivoluzionario.

In Italia intanto si discute ridicolmente se l’incarico a Fitto valga o no. Ormai ci resta il titolo di Paese fondatore e poco più per responsabilità dell’intero circo politico-mediatico. Penosita’ di una politica che si accapiglia con livore reciproco sul caso Sarvini ed in modo persino manicheo.

È imbarazzante sentire l’opposizione…elogiare le scelte della Meloni sulla immigrazione per cercare di creare divisioni nella attuale maggioranza quando fino a poco tempo fa irrideva alle stesse scelte, il caso albanese insegna.

E la destra che scimmiotta il vittimismo berlusconiano senza ricordare il proprio “sottofondo” giustizialista degli anni ‘90 e pomposamente rendere omaggio (l’ultimo?) al martire leader della Lega come servitore dello Patria, quando si è messo in evidenza in questi anni soprattutto per solleticare deteriori istinti al fine di ottenere consenso ed appare oggi su un fondo scuro che è solo un insulto al minimo buon gusto possibile.

È’ una ecatombe della intelligenza politica e della volontà di guardare avanti. Bel modo di avvicinare la politica alla opinione pubblica: la poco decorosa incapacità politica non può che ingrassare astensionismo e sopravvivenza fai da te.

In questo marasma senza capo né coda spuntano figure amene del passato come la Bindi in veste di paladina del diritto, dimenticando che omettere qualsiasi attenzione alla libertà ed autonomia della politica porta infine a privilegiare il potere e magari la tentazione di regimi, come spesso accade.

Pessimista? Forse perch’ piove in continuazione, passerà, passerà. No, purtroppo non Ursula e manco il resto…e non c’è pure il beato monocolo, manco lui.

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