di Francesco Pontelli
Il terrorismo normativo by UE.
Una delle caratteristiche del terrorismo è quella di essere assolutamente svincolato dalla realtà circostante e contemporaneamente di risultare convinto invece di rappresentare l’unica entità in grado di interpretare la realtà nella sua potenziale drammaticità.
Da questa convinzione parte la propria cieca convinzione che li porta ad utilizzare qualsiasi strumento per ottenere il raggiungimento dell’obbiettivo politico sociale e nello specifico anche ambientale.
Il terrorismo, quindi come espressione di una impostazione mentale, può trovare una propria forma anche attraverso una democratica approvazione di quadri normativi.
Il continente europeo si trova all’interno di una crisi senza precedenti dal dopoguerra ad oggi, innanzitutto come sintesi delle conseguenze della pandemia e dalla sua discutibile gestione.
Tuttavia, dal febbraio 2022 l’apertura del fronte bellico Russo ucraino ha determinato uno scenario di crisi economica istituzionale e di prospettiva senza precedenti, ben più grave della stessa pandemia.
Ora, al di là delle singole posizioni relative alle condizioni politiche e strategiche precedenti che potrebbero avere favorito l’evento bellico, non esiste Istituzione Europea o nazionale che non individui nella necessità di maggiori investimenti in armamenti, come una strategia militare immediata.
Contemporaneamente le stesse forze politiche ed istituzionali invitano a prepararsi ad un periodo di “economia di guerra”, all’interno della quale le priorità dovranno necessariamente venire modificate.
Viceversa, il Parlamento Europeo ha approvato ieri il nuovo quadro normativo relativo ad una transizione Green per gli edifici, la quale comporterà degli obblighi soprattutto economici, finalizzati ad un minore consumo di energia.
Il costo complessivo risulterà interamente a carico dei proprietari e viene quantificato in una cifra tra i 20.000 ed i 50.000 euro. Di conseguenza gli stessi dovranno attingere ai propri risparmi per adeguare la propria casa ai nuovi standard europei.
Il tutto per evitare la possibilità, qualora non raggiungessero gli obblighi, di rendere persino invendibile la stessa abitazione in quanto non allineata alla delirante nuova normativa.
Questo ulteriore obbligo, con conseguente esborso, oltre al drenaggio di denaro e risparmio privato, comporterà un ulteriore penalizzazione della domanda interna alla quale verranno sottratte ulteriori risorse, innescando una nuova spirale recessiva.
Se questo tipo di scelte poteva anche essere opinabile all’interno di un periodo di serena convivenza, con la loro adozione in uno scenario di guerra rappresenta un vero e proprio “atto di terrorismo”, in quanto si manifesta come un vero e proprio attentato al patrimonio ed all’indipendenza dei singoli cittadini.
Mai come in questo caso il problema per il futuro del continente europeo viene rappresentato dall’azione del Parlamento Europeo, il quale di dimostra lontano dalla realtà bellica e dalle priorità dei cittadini.
I parlamentari europei, in altre parole, come un qualsiasi organizzazione terroristica si dimostrano incapaci di percepire la odierna realtà di guerra, che i cittadini stanno subendo, ma forti del proprio delirio ideologico, continuano la propria lotta anche se isolati dal resto della società.
Per il futuro, come per la qualità di vita dei cittadini europei, il primo problema viene rappresentato da chi non risulta in grado di comprendere l’odierno contesto storico, drammatico, che, forte del proprio delirio, impone le conseguenze delle proprie decisioni ai sudditi.




